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martedì 28 ottobre 2014

Chiarezza ed instabilità mentale

E arrivano periodi in cui ti ritrovi a fare i conti con te stessa, capire cos'è che nella tua vita non funziona, comprendere e prendere consapevolezza e coscienza di quanto spesso ti ritrovi ad essere egoista. Non ci sono giustificazioni per tutto ciò, lo sei e basta, non riesci a trovare, pur cercando, una motivazione che possa dare ragione a quell'egoismo di cui sei, purtroppo, pregna. E analizzi le ultime relazioni (non parlo solo di quelle sentimentali). Ti ritrovi con una lista di persone che hai fatto entrare nella tua vita e poi in un modo o nell'altro le hai lasciate andare o sono scappate via correndo. L'egoismo porta a non avere mai abbastanza di quel poco che le persone ti danno, l'essere hitleriana porta necessariamente le persone a stancarsi dei tuoi out-out. Certo potrei raccontarmi che se mi si vuole realmente bene, le persone restano, e per carità comprendo e sono la prima a dire che amo i difetti ancor prima dei pregi nei miei amici o di chiunque lascio entrare nella mia vita, ma mi rendo conto che avermi come amica o fidanzata non è il massimo. Sono tendenzialmente pesante, insicura, dubbiosa, impaurita, hitleriana o talebana come mi hanno definito da poco tempo. O con me o contro di me. Posso avere al momento motivazioni, ma non ho voglia di sciorinarle, per quanto alcune possano essere giuste, non è giusto in realtà essere dittatoriale con nessuno, nemmeno con chi consapevolmente o inconsapevolmente ti sta facendo del male. Ogni storia ha i suoi limiti, ogni amore ha i suoi tarli e il rischio di perdere la persona amata bisogna sempre ricordarsi di metterlo in conto, senza però che ciò vada a distruggere qualunque cosa che ci sia stata e che finirebbe nella lista delle cose "buone" o "belle". 
Quando finisco una relazione mi crogiolo nel dolore, mi cullo nelle mie paure, mi flagello, ma poi alla fin fine cosa faccio per migliorarmi? Nulla, non faccio assolutamente nulla, anzi torno ad innalzare muri, a indossare maschere, a trovare il marcio anche in chi di marcio non ha nulla. Trovo giustificazioni che rendono me colpevole dei peggiori delitti, seppur poi alla fine non mi sia mai macchiata le mani. 
Capisco che dovrei chiudere io quello che mi fa stare male, ma capisco pure che la mia fragilità, l'incapacità di abbandonare mi rende succube della forza altrui. Se voglio sicurezza, amore, presenza mi ritrovo a pretenderla senza accettare che l'altro semplicemente non voglia darmi nulla di tutto ciò, senza accettare che ha bisogno di tempo per chiarirsi le idee o per comprendere cosa vuole lui stesso dalla relazione. Ma come dire a qualcuno: per me sei importante, mi stai a cuore, ma mi fai male? Mi fai male se mi cerchi quando lo vuoi tu, se mi vuoi vedere quando lo vuoi tu, mi fai male quando ti cerco e sei freddo e distaccato? Mi fai male quando voglio vederti e tu mi rifiuti? Come dire chiaramente che ogni cosa che fa per me sembra più un contentino che non una dimostrazione di affetto? Per carità non metto in dubbio che se ti si cerca ti si vuol dimostrare di tenerci a te, ma se dopo devo stare male come posso dire: non mi cercare fino a quando non avrai ben chiaro cosa vuoi da me? Voglio una relazione matura fatta di complicità, presenza, confronto e parole? Come si può dire qualcosa del genere senza essere poi accusata di egoismo, di essere dittatoriale, infantile, drammatica o distruttrice? Io non lo so, alla veneranda età di trentuno anni non so un cazzo sull'amore e sulle relazioni, so cosa la mia mente vede come tale, ma poi non mi accontento delle briciole che mi vengono date. Che cosa ci posso fare se mi sembrano avanzi e nulla di più? Possesso? Non credo se volessi possedere qualcuno non mi farei da parte, mi farei sempre viva anche con una scusa, pretenderei e ho smesso di farlo. Ho smesso di esserci. Ho smesso di pretendere, implorare e chiedere. Ho smesso di essere quella che ero per cosa? Mi sembra per nulla, e qui mi sento in colpa perché non mi accontento, ma come ci si può accontentare se ti hanno dato per un tot periodo 100 e dopo ti danno 1? Non lo so. Non so nemmeno io più nulla. So solamente che ho bisogno di chiarezza. Tempo e serenità. Se volevo un rapporto mordi e fuggi avrei scelto uno più piccolo o uno della mia età, mi sarei accontentata di rapporti occasionali, ma se ho scelto e mi sono aperta a te è perché voglio te. Mentalmente esausta, ma sicura che col tempo e senza chiarezza posso fare a meno anche di te per accontentarmi e farmi bastare la compagnia di me stessa (e chiamami pure egoista).



Per te: Non cercarmi se non hai ben chiaro cosa tu voglia. Io voglio un rapporto vero, fatto di appuntamenti, baci, abbracci, parole, condivisione, confronti, complicità. Un rapporto maturo come quello che avevamo, in cui potevamo essere noi stessi, parlare e confrontarci. Ma se dentro non sei sicuro, se in mente non hai ancora ben chiaro cosa vuoi, non cercarmi. Mi fai solo del male gratuito. E so che lo fai per farmi sapere che ci sei e ci tieni, ma puoi tenere a me anche facendo prima chiarezza dentro di te, senza portarmi alla distruzione. Non mi accontento e probabilmente hai ragione, ma almeno io so cosa vorrei dal nostro rapporto, e so anche che se ciò non dovesse essere , bhé pazienza. Chiusa una porta si apre un portone. 

venerdì 27 gennaio 2012

Riflessioni varie

Chiude Splinder, ma non mi frega e salvo il blog su questa piattaforma.
Chiude Megaupload, ma non mi fotte perchè ho i link di riserva.
Altervista iberna il mio spazio, dice che mi ha mandato una mail, non l'ho mai ricevuta e in un clic ecco sparire per sempre un pò di me. Da quì nasce il bisogno morboso di addentrarmi nei mendri del mio HD esterno (maledico me stessa per aver avuto questa idea), e che mi trovo? Di tutto eccetto un backup di quanto avevo salvato lì, ok alcune cose basta solo andare in garage, prendere i vari cartoni, sballarli e trovare i diari di quel periodo, per altre cose ho trovato dei backup salvati, per altre ancora non ho idea di che ci fosse e quindi se non me lo ricordo erano senza dubbio di poca importanza. Comunque questo addentrarmi nell'HD ha portato a farmi capire un paio di cose:
1. C'è un apparente ordine, ma alla fine è tutto incasinato nei documenti

2. Metto da parte troppa roba inutile
Collegandomi al secondo punto, mi tocca dire che ho riesumato vecchie conversazioni avute con Mr Procio, con uno che frequentavo tre anni fà detto anche Pisolo, e altre qua e là ubicate senza ordine, come le conversazioni avute con Mr Miami (rientrato a Roma e sparito apparentemente dalla mia vita), lettere ai miei ex mai inviate, vecchi scleri liceali e non, insomma in quell'HD c'è veramente di tutto, ma la cosa preoccupante è che, analizzando queste lettere e/o conversazioni, ho scoperto di avere dei lati che vorrei assolutamente seppellire. Inanzittutto sono di una pesantezza assurda quando penso di essermi legata a qualcuno, la causa, in ambito psicologica l'attribuisco senza dubbio alla mancanza di una figura paterna, ma ciò non toglie che ho delle colpe tutte mie e quindi via la pesantezza. Secondo punto, sono troppo razionale e questo mi fa essere freddina, tendenzialmente non lo faccio nemmeno di proposito, mi viene naturale come respirare, quindi da qui parte un bisogno di mantenere le distanze, perchè non voglio legarmi, risulto anche alquanto antipatica, incazzosa e stronza, ma puntualmente, appena ciò muta, questo è il terzo punto, ecco che divento un'altra me, una passionale, che manda a farsi un giro la razionalità, si scioglie come burro al sole e fà trasparire tutta la passionalità che ha dentro e che ha rinchiuso in una gabbia razionale, quindi anche questo terzo punto và un tantino smussato, non è detto che debba far uscire la belva solo quando provo un interesse differente, o perlomeno non rifiutare a priori ogni sorta di complimento e/o gesto affettuoso, più difficile sarà smussare l'antipatia, l'acidità e il cinismo, quelli sono un pò le mie copertine di Linus, lo ammetto. Ci proverò, ma come al solito non ci punto nemmeno un centesimo sull'eventuale riuscita. Intanto vediamo come procede gradualmente, avvalendomi, qualora la mia richiesta strambalata sia accettata,  di un bel peso in meno, visto che la parte che mi frega la vado a sbollire altrove... Ultima chance? Non credo, solo un modo come un altro per testare me stessa... 
In tutto ciò ultimamente pensavo all'ultima mia fuga, mi sono andata a rifugiare nelle braccia della mia migliore amica e in quelle della sua famiglia al completo. Peccato che la vacanza sia stata rovinata da quel palloso di Mr Egocentrismo, dalla sua pesantezza e dalla sua presenza. Certo sono stata accondiscentente più di una volta, e pur dicendogli chiaramente che non mi interessa in senso sentimentale e/o emozionale, quello continuava a dire "La mia ragazza qui" o "La mia ragazza lì" c'stress... Dai però non lo sento da un pò, forse si è rassegnato all'idea che con me non attacca... Sono proprio crudele se mi impegno... Ah per intenderci Mr Miami è uomo gatto, giusto come memo per la mente stile emmental della sottoscritta...

domenica 20 novembre 2011

Resoconto di una vita da buttare

E' da un pò che non scrivo. Non l'ho fatto perchè semplicemente non ne avevo voglia, non vi era lo stimolo, non avevo tempo, non avevo la testa, insomma, non ne ho sentito minimamente il bisogno. Ok, lo ammetto, non è vero niente, sto scrivendo solo le ennesime stronzate per giustificarmi. Volevo scrivere, dovevo farlo, ma poi lasciavo correre. Mi sono, successivamente, resa conto che ho sempre lasciato correre tutto quello che poteva essere importante nel momento in cui mi si presentava l'occasione per portare in atto quella o quell'altra cosa. Ho lasciato correre la scrittura, accantonandola, continuo a lasciare correre le ore, i giorni, i mesi e gli anni, dicendomi che devo studiare per prendere questa maledetta, quanto inutile, laurea,  lascio correre l'impegno di andare in palestra, lascio correre la voglia di uscire, lascio correre tutto, e sono talmente brava che ormai le giustificazioni che mi racconto sembrano talmente giuste e vere che fatico anche a controbattere con me stessa. Oggi è uno di quei sabato (stiamo a domenica vista l'ora, ma per me rimane sabato) in cui vorrei chiudermi al buio e piangere come una bambina che è caduta dalla bicicletta e si è sbucciata le ginocchia. Sento la necessità di sfogarmi, quindi non potendo piangere (ho le mie fisime e visto che sola a casa non ci sto evito di frignare, così da evitare di veder cadere, infranto, quel muro, quella corazza che da una vita porto pesantemente addosso), scrivo. Facciamo un resoconto di questi mesi... Sono ancora single, si prospetta l'ennesimo odioso natale in cui sarò occupata a mantenere in piedi la recita della mia vita, a fingere che tutto vada bene. Mi dispiace solo che non possa evitare il tutto lavorando quanto più possibile, lo preferirei senza dubbio. Vediamo che altro c'è di NON nuovo? Lavoro, mi piace, passo il tempo, ci sono ragazzi simpatici, colleghe dolcissime e tremende, c'è anche la mia mamma e questo mi sa che non aiuta nelle relazioni con l'altro sesso, stanno tutti piuttosto calmini e non ci provano, tendenzialmente non è molto piacevole vederli sbavare su tutte le colleghe e su di me no, ma alla fine va bene cosi, mai immischiare il lavoro con le relazioni sessuali (sì, alla fine penso che tutte le mie relazioni diventano solo ed esclusivamente un mero e vuoto mezzo per sfogare, sessualmente, lo stress accumulato in lunghi periodi di magra, di astinenza e di privazioni emozionali). Con ciò non voglio dire che faccio sesso con tutti quelli che frequento, semplicemente capita che se la "cosa" si prospetta, in qualche modo, di duratura medio-lunga, di certo non mi schifa tramutarla in quanto ho scritto poco sopra. Se volessi potrei chiamare chicchessia e dirgli "Ehi, facciamo sesso?", ma siccome son donna, e in quanto tale, ho dei bisogni e delle necessità che, purtroppo, vanno un tantino oltre il semplice atto fisico, mi serve un pizzico di LA mentale, e ai giorni nostri è veramente difficile, sia per i miei coetanei che per quelli decisamente più grandicelli. C'è un così amplio vuoto emozionale, caratteriale e mentale che l'astinenza è l'unica via possibile per non portarmi al suicidio totale.
A casa ho ancora il LIBRO, giace immobile e nuovo nel mio mobiletto, attende ancora di essere letto, annusato e vissuto, ma a quanto pare la persona a cui era destinato non vuole avere più niente a che fare con la sottoscritta, di riciclarlo non mi và, di buttarlo nemmeno, quindi che farne? Si accettano consigli al riguardo...
A inizio mese ho rivisto il mio fratellastro, adesso ha l'età di Alessio (figlio della mia migliore amica), è la seconda volta che lo vedo, la prima volta andava all'asilo, ne ho parlato in qualche post, ho descritto la situazione, e purtroppo anche questa volta non è che sia stata tanto libera di scegliere se vederlo o meno, non so nemmeno se possa essere lui, povero bimbo disgraziato per il padre che gli è capitato, a voler vedere le sue sorellastre o se è stato quel padre assente a sentire qualche vocina interna dirgli che esistiamo anche noi, non che la cosa mi interessi particolarmente, quel bambino sicuramente non ha alcuna colpa, ma di certo non ne ho nemmeno io se non mi interessa instaurare alcun rapporto con lui, insomma, lui si sta vivendo il padre che per me non c'è mai stato, se lo vivesse senza la necessità di mettere in mezzo anche noi due. Io ho una sorella gemella ed è l'unica che possa considerare tale. Non mi vivo questo fratellastro, quindi non mi appartiene così come non mi appartiene tutto il ramo parentale/sanguigno paterno. Mio padre volevo senza dubbio picchiarlo a sangue, lo ha messo in difficoltà, certo son stata abbastanza crudele e stronza, l'ho punzecchiato e spento più di una volta verbalmente, le parole uccidono e son certa che sia quelle che i miei sguardi sin troppo eloquenti abbiano contribuito a fargli capire che a me di lui e di suo figlio non me ne fotte nulla.
Mi manca Simona, lo stare insieme come questa estate, mi son sentita parte integrante di qualcosa ed è stato stupendo, non che non lo sia anche ora, ma è diverso, non posso fingere che non lo sia, ma va bene così, non si può pretendere di avere tutto dalla vita (e sappiate che mi è sfuggita pure la lacrimuccia mentre scrivevo questo periodo...).
Ho bisogno di serenità, pensavo di averla trovata un anno fà circa. Ero serena, tranquilla, rilassata e per la prima volta in vita mia tutte queste cose non mi parevano nemmeno vere, ma la vita, la mia soprattutto ha sempre la fregatura... Eh eh eh, quindi ciao ciao idillio e benvenuta abitudine...
Al lavoro oggi una collega promoter mi ha fermato, mi ha chiesto se fossi Iolanda, l'ho guardata con il punto interrogativo in faccia, non l'avevo mai vista prima se non nel pdv, e puff vengo a scoprire che è una mia ex collega di liceo, come al solito quando incontro qualcuno di quel periodo faccio, puntualmente, una figura di merda... Il perchè è subito detto: non mi ricordo un cazzo di quegli anni, un pò perchè ero talmente incazzata con la vita che non prestavo attenzione a nulla, avevo troppi ruoli da svolgere, era un liceo prettamente femminile il che spiega cosa mi abbia sempre portato ad odiarlo. Loro si ricordano di me perchè ero l'alternativa, quella con il collare di borchie al collo, la sigaretta in bocca, i capelli sparati in piccole treccine, maglie con teschi e catene ovunque... Insomma non passavo sicuramente inosservata, ad oggi sorrido e rimpiango quella libertà perduta. Non che oggi mi neghi il nero, le borchie, le catene e company, ma sono troppo socialmente integrata per ignorare quella piccola parte di me che mi vorrebbe più femmina e meno ribelle, meno alternativa. Quanto odio quella che son diventata voi non avete idea... Dov'è finita quella Iolanda schizzata? Quella ribelle perennemente incazzata? Quella Iolanda sempre pronta a far battaglia alla società? Dove sono andata? Se la ritrovate mandatemela per favore... Quella di adesso mi fa troppo schifo...

domenica 25 ottobre 2009

Il mio passato? L'uomo gatto...

Oggi parlottavo con la mia migliore amica, l'unica con cui quella merda di carattere che mi trovo va a farsi un giro con tanto di caffè e sigarettina al bar sotto casa... E' l'unica con cui abbasso le maschere, è l'unica di cui mi fido, è l'unica a cui racconto tutto, ma proprio tutto, compreso i problemi, i pensieri e tutte quelle cose che nego senza troppi giri di parole agli altri che definisco "amici". Proprio qualche giorno fa D. mi ha detto che dovrei aprirmi di più, e anche lei mi ha ripetuto le stesse cose, compreso le solite paranoie rispetto il mio essermi rinchiusa nelle quattro mura di casa e uscire solo per questioni universitarie o per bisogni fisici (si quello, ne ho bisogno pure io una volta ogni tanto, giusto per ricordarmi come si fa...). Ultimamente, o meglio da quasi un anno ho rinunciato anche al sesso, ma non perchè l'abbia deciso io, semplicemente non mi va più di essere un corpo e basta, vorrei senza dubbio lasciare che sia la mia mente a prevalere su tutto il resto, anche se effettivamente non è che ci sia stata tutta questa richiesta, sono pretenziosa e non ho più voglia di accontentarmi... Voglio semplicemente qualcosa di più, certo se sapessi cosa vivrei anche meglio... Comunque mi sto perdendo come mio solito,se ho inziato questo post è per vomitare quello che ho dentro senza troppi giri di parole. Io professo la non esistenza dell'amore eppure ne parlo, ascolto canzoni che parlano di amore, leggo libri che parlano d'amore, scrivo d'amore nei miei romanzi e questo mi fa un pò rabbia. Resto convinta nella mia utopia personale, che l'amore non esista per me è un dato di fatto ma da una decina di anni a questa parte ho sempre l'uomo gatto in testa. La mia migliore amica dice che è il mio punto debole, e ben venga, ne sono più che consapevole, ma rileggere i diari, scoprire come abbia sempre messo a confronto lui agli altri mi ha fatto un tantino aprire gli occhi sulla realtà. Sono assefuatta come una drogata, mi drogo del dolore che il suo ricordo mi procura e mi lascio abbindolare ogni volta che ritorna, e vedo uno squarcio di com'era ogni volta che mi parla come se fossi un essere umano, senza andare a cadere sempre sul piano sessuale della nostra relazione. Certo definirla una relazione mi pare pure esagerato, è uno scambio epistolare di varia natura, con giochi masochistici che portano sempre me a soccombere, e non sto parlando del masochismo quello fisico è qualcosa di più intellettuale. Sono legata a lui con una catena che non riesco a spezzare... E ripercorrere il passato, scoprire di aver cancellato buona parte dei volti dei miei amanti e scoprire in lui l'unica presenza che mi faccia dire "fa parte del mio passato" mi fa una rabbia incredibile. Tutto ciò come al solito perchè è prossima la data in cui l'uomo gatto è nato e mi manda in confusione l'idea del dovere o meno fargli presente che almeno io me lo ricordo, che ho sempre impresso nella mente tutto di lui. Saranno felici i miei ex di cui a malapena ricordo qualcosa.. Ho condiviso anni con loro eppure li ho dimenticati come se non fossero che piccole parentesi nella mia vita. E ripenso all'ultima volta che l'ho visto, l'essere scesa al compromesso di non sentirmi donna, di sentirmi una geisha priva di ogni diritto, conscia di dover desiderare solo il piacere altrui, l'essere scaricata e ricercata e nuovamente sedotta con parole che fanno male come delle pugnalate in pieno costato. L'unico che è riuscito per un anno circa a farmelo "dimenticare" è stato il mio raggio di sole (lui sa chi è e non occorre definirlo in maniera più esplicita), ma anche lui alla fine è stato solo un ulteriore incremento di dolore... In quell'anno sono stata felice per certi versi anche se una vampira odia il sole per lui sarei stata disposta a rinunciare a tutto... Ma non è stato abbastanza mi sono rifiutata di essere, ancora una volta un corpo e sono tornata indietro sui miei passi, ancora una volta dall'uomo gatto. Lo odio e lo ricordo... Lo amo di quell'amore che tanto derido, perchè in fondo io non credo nell'amore.




Lei dice che mi faccio del male perchè penso troppo, ma come si fa a non pensare?

lunedì 9 marzo 2009

Visita e regalo inaspettato

E' bello quando qualcuno suona alla porta e il cuore ti palpita perchè non sai chi possa essere, è bello scoprire che quella voce che senti provenire dall'altra stanza è quella della persona che conosci da una vita intera, ed è bello anche stare seduti l'uno di fianco all'altro con la libertà che solo due amici possono avere. E' bello anche vedere la mamma entrare in stanza per vedere che tutto vada a buon fine, visto che ero in compagnia di un uomo... Ma è ancora più bello sapere che anche se ho preso qualche chilo, per lui resto sempre la stessa, perchè non mi guarda con occhi superficiali, mi scruta dentro come solo un amico può fare, e il salutarsi con un casto bacio sulle guancie, stringersi appena in un abbraccio tenero e imbarazzante e alla fine ritrovarmi con un bracciale da uomo al polso, un suo bracciale che ha voluto donare a me, perchè siamo amici, perchè si è sentito di volermi dare un pò di lui, e quando vuole farlo lascia sempre in regalo qualcosa che gli appartiene. Non è la prima volta che mi regala qualcosa di suo, e pesa come un macigno questo bracciale sul mio polso esile e minuto, è così da uomo e mi graffia la pelle, ma è un peso e un dolore piacevole, perchè anche se sono donna, posso affermare con certezza che adoro questi gesti dettati dal cuore e dall'istinto, dall'affetto e dagli anni... E' sempre stato e sempre sarà il mio migliore amico maschio....

P.S: tengo a precisare che è anche l'unico uomo che non scappa in me versione casalinga (pigiama da uomo+ felpa dei nirvana XXL e berrettino di lana, stile suora) e vi assicuro che è etero... u.u°

mercoledì 25 febbraio 2009

Libero sfogo alle parole...

Se dovessi fare una lista degli amici che ritengo tali, penso che dovrei soffermarmi poco sulla domanda per giungere alla risposta che ne ho una sola, una vera amica con la A maiuscola. Un'amica che amo tanto quanto amo mia sorella, per quanto alla fine poi se dovessi rielaborare la domanda iniziale pensando a chi è sì amico, ma la cui "a" rimane sempre piccola, e con piccola non intendo che non vi è un legale, certo voglio bene agli altri, ma è un volere totalmente differente da quanto uno ci si possa aspettare o possa provare rispetto a quella che per me rimane l'unica. Un tempo avrei detto che sarebbero in due gli amici con la A maiuscola, ma il tempo cambia le persone, e quell'altra persone è scesa di qualche gradino è stata ridimensionata perchè la pazienza ha un limite in tutto. E la delusione, il rancore e la rabbia non posso fingere che siano stati sepolti, sarei ipocrita verso me stessa, ed è una cosa che non voglio proprio essere. Non lo sono mai stata e mai lo sarò. L'ipocrisia non fa parte di me. Certo ho un carattere difficile, ma l'amico con A maiuscola è quello che ti sopporta e accetta con i pro e i contro che hai. Gli altri quelli con la "a" minuscola non mi accettano, criticano, giudicano e offendono gratuitamente. Io sono permalosa, e quindi? Dovete accettare anche quello se mi volete bene, ma non tutti mi conoscono come mi conosce la mia unica e vera amica. Non tutti sanno che se mi punti il dito contro, se offendi quello in cui credi perdi punti. Sono permalosa e non cambio, non lo si può cambiare. E' impossibile com'è impossibile decidere di diventare quella che non si è. Io sono cosi, prendere o lasciare. E allora ho iniziato a ridimensionare le persone, a farle scendere dai vari gradini dove le avevo posizionato, ho anche cancellato dalla mia vita (telematica) l'ultimo uomo che ho frequentato, non ne potevo più di vedermelo lì, di vedere quello che mi ha rifiutata e che a quanto pare sia già in un'altra relazione. Errori che si ripetono, nemmeno in quello, a quanto pare cambio, ma pazienza... Sì mi dico pazienza... E nemmeno l'aver ricevuto un sms due giorni fa con su scritto "Mi ha fatto piacere vederti" mi ha entusiasmata (è uno nuovo per intenderci). Sono donna, atipica, ma pur sempre donna e come tale ci tengo ad essere corteggiata, ci tengo ad essere baciata. Non mi va di dover fare io il primo passo lo vedo come un andare contro quello che sono. Ok posso essere più liberale su tante cose, ma il primo passo in una relazione deve essere l'uomo a farlo. E quindi penso che continuare con lui è solo una perdita di tempo, mi dico che evidentemente non è uno giusto, e lo accantono con tutti gli altri. Ma poi lo vorrò veramente quello giuusto? Sarò pronta a condividermi in toto con un'altra persona? Mah... Non lo so e sinceramente non mi voglio nemmeno porre la questione. Mi faccio già troppi film mentali penso che bastino e avanzino, perchè aggiungere altra carne alla brace?
Un'alta domanda che mi pongo oggi è: una persona la si reputa intelligente e culturalmente eccellente solo perchè ha conseguito una laurea in tempo? No! Se così fosse, quelli che come me sono fuori corso che cosa sono? Feccia umana? No! Io so di essere molto più intelligente e culturalmente pronta di un laureato. Mi laurerò un giorno, forse, ma anche se dovessi decidere di abbandonare tutto, ciò non toglie che rimango convinta di essere culturalmente più pronta di tanti altri che si puliscono il sederino con quel pezzo di carta. Io mi sono fatta il culo in questi anni districandomi in cinquantamila lavori diversi che hanno accresciuto ulteriormente la mia cultura, oltre a lavorare studiavo, portando o meno a termine risultati soddisfacenti. E in tutto questo ho continuato a leggere. Ecco se fosse per me la cultura andrebbe messa su una bilancia assieme al numero di libri che una persona legge. In un paio di mesi io leggo dai 10 ai 15 libri e quelli che si sentono superiori perchè hanno una laurea quanti libri pensiate che leggano? E per libri non intendo quelli universitari o scolastici, quelli non contano. Bhè vi faccio un esempio: Mio nonno. Lui per me era l'uomo più intelligente e acculturato di questo mondo. Non aveva nemmeno la 3° elementare, eppure era lui che mi aiutava a fare i compiti di matematica e di italiano, era lui, il grande appassionato di cruciverba, che mi ha inculcato l'amore per le parole. Ed è grazie a lui che ho amato leggere e continuo ad amare la lettura. Lui pezzi di carta non ne ha mai avuti e non è riuscito a vedere il mio diploma incorniciato, perchè è venuto meno poco prima, però sò per certo che mi avrebbe sorriso semplicemente e poi avrebbe ballato imitando Totò. Sò che sarebbe stato orgoglioso di me anche se ora lasciassi l'università. Per lui ero intelligente e acculturata, proprio come per me lui era lo stesso.

venerdì 16 maggio 2008

Losing the head


Ho una capacità innata di avvicinarmi a persone proprio sbagliate... Quando poi basterebbe semplicemente aprire gli occhi e scorgere quei pochi disgraziati che in una maniera o nell'altra ci provano spudoratamente, ma che io non filo per niente. La motivazione è delle più banali, non mi interessano, non mi hanno mai trasmesso nulla e per questo non posso che conceder loro solo una semplice amicizia, nè più nè meno di questo, ma vabbè è prerogativa della donna puntare sempre là dove c'è solo una persona girata di spalle.
Inoltre volevo prendere in esame un argomento che mi ha fatto riflettere un pochetto su chi mi circonda. Davide (trovate il link diretto per il suo blog nella lista a lato) qualche post fà ha parlato dell'amicizia paragonandola ad un fiore, scrivendo che se non innaffiato questo muore. Ed è effettivamente cosi... Io sono una di quelle che cerca le persone sino alla sfinimento, perchè ho paura che queste possano abbandonarmi da un momento all'altro (si è un problema psicologico visto l'abbandono di quel puttaniere di mio padre, me ne rendo conto ma non ci vado in analisi), però spesso mi rendo conto che sono solo io a cercare questi fantomatici amici. Ed è proprio questa consapevolezza, cioè quella che nessuno mi cercava, che mi ha fatto chiudere le porte dinanzi a molti che credevo fossero miei amici. E' anche vero che i veri amici si contano sulle dita della mano, bhè a me bastano solo due dita, non di più... Gli altri? Persone che per un motivo o per l'altro mi hanno delusa e ce ne sono altri che stanno commettendo lo stesso identico errore. Ora mi chiedo che cavolo ti costa cercarmi? Che cavolo ti costa chiedermi come sto? Lo so spesso anche io incorro in questo errore, ma principalmente per un fattore: non ho tempo, infatti tra lavoro e studio (proprio mezz'ora fa ho finito di studiare) il pc o il cellullare li uso come fermacarte. Il mio cell è totalmente morto, non c'è mai nessuno che mi chiama se non la mamma, il lavoro o mia sorella o comunque parenti in genere. Su msn si, mi si contatta, ma spesso non è chi vorrei che fosse...O comunque non ho tempo per dedicare particolare attenzione a quel che mi viene detto.. Ultimamente mi sto intrattenendo un ragazzo dopo pranzo e ogni giorno mi ruba un sorriso ed è bellissima questa cosa, però... Ma (si perchè nella mia vita i ma fioccano come neve durante un giorno di sole)  non riesco a farmelo piacere più di tanto... Il motivo principale magari è che non so nemmeno io cosa voglio, però gli lascio rubare quel sorriso, le conversazioni sono sempre piacevoli, per quanto alla fine lui ci provi spudoratamente e trovi sempre un muro silente... Comunque detto ciò mi dispiace non essere più assidua nel mio blog, ma non lo sono nemmeno nello studio... Non sono più presente nella mia vita.... Oggi ne ho avuta la prova finale... Il giovedi di solito la ragazzina a cui vado a dare lezioni esce di scuola alle 17.30 io oggi alle 16.30 stavo sotto casa sua e non c'era nessuno. Un'ora seduta ad aspettare... Ormai ho perso totalmente la testa... Chiederò al ladro di sorrisi di ricucirmela (è un medico).

sabato 3 maggio 2008

Aggiornamento frettoloso

Ho solo pochissimi minuti per poter scrivere... Con tutto che ho finito di lavorare presto oggi, non ho potuto far a meno di andare al Parco a giocare con Alessio e parlare un pò con Simy mia adorata. Sentire il bambino ridere è una gioia che ha dell'assurdo, vedere quel piccolo ometto, bellissimo (ok sono di parte ma per me è splendido) e rischiarato dal sole pomeridiano mentre vola sull'altalena è stato molto meglio di qualsiasi altra cosa che mi è capitata in questo periodo. Prenderlo per mano e correre nel viale delle oche e prenderle in giro, vedere i suoi occhi indagatori e quella cattiveria naturale nel tirare calci alla rete, appena una di loro si avvicinava troppo... Mi ha fatto sorridere... Vabbè che poi Peppe mi ha presa per le trecce e mi ah costretta ad accettare di uscire stasera per stare con loro, in effetti è giusto cosi domani ripartono, ed io... Io tornerò alla mia solita vita rinchiusa in quattro mura per mia scelta personale... Mia sorella mi ha chiesto se andavo al giapponese >.>" ma ormai ho altri impegni uff... Però non mi sarebbe dispiaciuto assaggiare quella cucina, specie se prendo in considerazione l'ipotesi di un possibile viaggio in Giappone... Vabbè mi accontenterò di un pezzettino di pizza (sempre che io abbia fame...).. Dovrei stare più attenta, ho preso 4 chili dall'ultima volta che mi son pesata e non è affatto positiva come cosa, anzi... Maledizione!!! Devo soffrire di nuovo non v'è dubbio se sto male o sotto stress il cibo non lo tocco nemmeno... Ok mi sa che devo fuggire... Un altro giorno e tutto tornerà al suo normale svolgimento patetico e apatico...

P.S: Quella stronza non mi ha ancora pagato i 7 giorni lavorativi è_é male a lei che deve darmeli tutti insieme GRRR.

venerdì 2 maggio 2008

V.V.B.

Non scrivo da un bel pò, la voglia mi manca del tutto, troppi pensieri e troppi impegni mi stanno portando a non avere più il tempo per nulla... Tantomeno per scrivere su questo blog con una qualche regolarità... Non lo cancello per puro principio, l'ho aperto e ora me lo sfrutto come meglio posso con lunghi periodi di silenzi e lunghi periodi in cui proferir parola mi è più complesso che metterle per iscritto... Comunque oggi volevo scrivere solo un sentito "VI VOGLIO BENE" riferito a Mimy, Peppe e Alessio... La mia seconda famiglia, quegli amici che sono più di amici e che considero realmente come facenti parte del mio stesso ramo familiare... Li amo con tutto il cuore, giocare con Ale e farlo ridere, accarezzare la pancia in cui una nuova vita sta crescendo e accarezzare i capelli di Peppe mentre lavora al pc... Mi sento amata stando con loro, ed è bello è veramwente bello sentirsi pieni di amore da chi alla fin fine non ti chiede nulla, di chi alla fine ti ama e ti apprezza per quella che sei... Si perchè per quanto sia una persona complessa loro non mi hanno mai voluto cambiare... Chiudo qui... Mi sta venendo un attacco di allergia è__é maledizione...

mercoledì 26 marzo 2008

Felicità a portata di pancia (altrui)


*O* oggi sono felicissima, ieri ho avuto la bella notizia o perlomeno io la leggo in quella maniera... La mia migliore amica aspetta un nuovo pargoletto, non ha ancora il pancione come nel disegno però arriverà anche quello... Sono anni che le chiedevo una sorellina per A. oggi posso dire con certezza che maschio o femmina non m'importa, l'importante è che sia un bambino sano e forte... Bello lo sarà di sicuro visto il primo risultato e visto i geni che gli stanno trasmettendo :p
Ora vedremo se è certa come notizia, anche se la percentuale di errore è talmente bassa che dubito il ginecologo le dirà qualcosa di diverso... Quindi chiudo con un bel:


Auguri Amore Mioooooooo!!!!


P.S: So che ogni tanto leggi il mio blog, anche se ora abiti li a Napoli io in tre ore sto li U_U e sappi che come per A. ho passato due settimane con te lo farò anche col nuovo bimbo *-* io per te ci sarò sempre...


sabato 22 marzo 2008

Incazzatura+Shakespeare

Mi sono commossa e siccome sono una di quelle persone che frigna poche volte e soprattutto solo se è ben certa di non essere vista e considerata debole, e siccome sono una di quelle che pur ricevendo migliaia di email con altrettante catene e che ogni volta le cancella cosi da lasciare che le venga detto che è cattiva, sarà sfigata etc etc... Questa volta il contenuto della mail che mi è appena arrivata da Mimy la mia migliore amica bhè ve lo copio e lo metto alla mercè di tutti, perchè il blog è anche un bel veicolo per comunicare qualcosa... Io so perfettamente cosa lei volesse comunicarmi con questa mail, peccato che il periodo è sbagliato. Ho perso la testa per un uomo, uno solo, uno che crede di essere Dio, ma questa è un'altra storia, sto incazzata tanto troppo, con me stessa come sempre. Sto scrivendo di getto ascoltando "In loving memory" e vorrei uscire e urlare quanto sto nera. Cosi come piace a te essere desiderato piace anche a me! E vaffanculo mi sono rotta i coglioni di stare ad aspettare l'elemosina (peccato che lo dica sempre e poi sono la prima a non rispettare se stessa). Nei film la fanno facile ora conosci uno e già siete innamorati e fissero felici e contenti, ma la vita non è cosi porca puttana di una barbie bionda con le gambe spalancate! La vita fa cagare, e gli uomini che ci sono in giro o sono gay (nulla da levare ai gay che mi stanno pure simpatici e che ho pure come amici) o sono come li definirebbe Charlie, degli zerbini vittimistici di merda. Ok ci sta che volevo postare solo l'email ricevuta, ma quando mi girano... Mi girano per l'appunto... E ora beccatevi l'email:


"Le ragazze sono come le mele sugli alberi. Le migliori sono sulla cima dell'albero. Gli uomini non vogliono arrivare alle migliori, perché hanno paura di cadere e ferirsi. In cambio, prendono le mele marce che sono cadute a terra, e che, pur non essendo così buone, sono facili da raggiungere. Perciò le mele che stanno sulla cima dell'albero, pensano che qualcosa non vada in loro, mentre in realtà "Esse sono grandiose". Semplicemente devono essere pazienti e aspettare che l'uomo giusto arrivi, colui che sia cosi coraggioso da arrampicarsi fino alla cima dell'albero per esse. Non dobbiamo cadere per essere raggiunte, chi avrà bisogno di noi e ci ama farà di TUTTO per raggiungerci. La donna uscì dalla costola dell'uomo, non dai piedi per essere calpestata, ne dalla testa per essere superiore. Ma dal lato per essere uguale, sotto il braccio per essere protetta, e accanto al cuore per essere amata.

"La terra ha musica per coloro che ascoltano"
William Shakespeare"



venerdì 29 febbraio 2008

Into the wild

"Ci sono persone convinte di non meritare l'amore.
Loro si allontanano in silenzio dentro spazi vuoti,
 cercando di chiudere le breccie al passato"

INTO THE WILD

In concomitanza con la visione di questo film mi è arrivato a casa un pacco per posta. Il regalo di un mio amico, un album fotografico del viaggio fatto da lui nel deserto. Il pensiero è stato gradito tantissimo dalla sottoscritta, specie per questa nuova voglia che mi sta prendendo, questa vglia che concerne la fotografia e il mio impegnarmi a migliorare ancora e ancora, senza però tralasciare i compiti che completano la mia vita... Ora devo solo trovare una giornata libera con una luce perfetta cosi da andare a fotografare quel che altri non fotograferebbero mai... Tutta colpa di Luciano forse che mi ha mostrato alcune sue foto a dir poco splendide della chiesa sconsacrata e distrutta del 1300 che è nascosta nel nostro paese e che mai prima di allora avevo visto con l'occhio artistico, ma voglio fotografare anche quel cactus con i fiorellini gialli che ci sono sulla via del lavoro perchè lo trovo splendido nella sua vitalità... Si in questo periodo sto piuttosto bene... Due trecce, vestiti comodi e i problemi spariscono per un pò... Non mi guardo più allo specchio cercando di trovare quello che non va, non mi guardo più dentro e non mi aggrappo più morbosamente a nessuno... Ho tolto il velo e ora vedo la natura per quello che è senza andare a modificarne la realtà con utopici sogni che altro non farebbero se non distruggere il mio io più profondo... Desidero qualcuno, o forse non più... Non lo so non me lo sto domandando più!!!

sabato 23 febbraio 2008

Post Sbronza

Avrei dovuto saperlo piccola, a dieta e con poco cibo in corpo non avrei dovuto bermi una crest e mezza... Non sono più abituata a certe cse e infatti oggi sto rincoglionita da paura. Ho vomitato anche l'anima, però ne è valsa la pena . Stare fuori fino alle 5 di mattino a non fare praticamente nulla o meglio parlare, parlare e parlare... Mi ci voleva questa botta di vita... Avevo due possibilità:
1. Luciano -> Al Pellicano a bere e successivamente nel suo locale a cazzeggiare
2. Lorenzo-> Andare a ballare salsa
Tra le due ho scelto quella meno impegnativa, Luciano è un vecchio amico di gioventù e quindi l'ho preferito, anche se ora come ora sto troppo post ubriacatura... Non ricordavo fosse cosi brutto... Devo assolutamente riprendermi... Ahahah e mia madre a vedermi cosi mi ha fatto bere un limone spremuto, ah le mamme... La mia ha sempre il rimedio adatto... Anche se le paranoie successive mi hanno stroncata da paura... Le sue solite illazioni "Se non mangi non puoi bere!" mah... L'ho sempre fatto e non sono mai stata male in questa maniera... Gli anni passano solo ora me ne rendo conto....

giovedì 21 febbraio 2008

Fuck you obeso!!!

Sono appena rientrata da due ore di puro relax a casa di Enzo, abbiamo parlottato e riso come due matti su quanto siamo bassi entrambi... Mi ha detto i suoi progetti per Pasqua, con la sua donna se ne va a Roma e io? Io boh forse me ne vado a Pescara da Alan, ma non è certo, non so se ho voglia di spendere soldi per un paio di giorni... La serata mi viene ad essere rovinata dalla tv si perchè tornata a casa l'ho accesa per vedere se stava facendo "Matrix" unoico programma che reputo semi decente rispetto a Porta a Porta e che vedo di tanto in tanto per informarmi su quello che accade nel nostro Paese... Sapevo della questione "Aborto" ma la faccia di cazzo (permettetemi la parola) di Ferrara è proprio inguardabile, ma ucciderlo quel cretino obeso no? Non ho capito l'utero è il nostro sappiamo pure noi che cavolo vogliamo fare oppure deve essere lo Stato a dirci quello che dobbiamo fare? Ok capisco che ci stanno diecimila contraccettivi, ma forse il signor obeso Ferrara non sa che ci sta quella volta su cento che il profilattico si rompe anche se non si dovrebbe rompere e vorrei capire il perchè una donna, che già ha i suoi problemi in vari campi per andare avanti non può avere la libertà di scegliere se avere o meno un moccioso piagnucolante? Io amo i bambini, ma da qui a doverne fare epr risollevare i dati istat sulla demografia italiana no grazie non ci sto. Se ne farò sarà perchè IO, in quanto donna voglio farne e non lo si farà di certo perchè devo risollevare l'Italia, un figlio si fa per:
1. Amore
2. Soldi (senza soldi non ha senso sfornare bambini a mò di conigli)
Se mancano questi due elementi che senso ha fare un figlio? Per poi darlo in adozione? No grazie io preferisco abortire a questo punto se non ho alternative!!!


VAFFANCULO FERRARA!!!

mercoledì 20 febbraio 2008

Nostalgia canaglia???

Ho aperto un pò di file word che ho nel pc dal lontano 1997 o giù di li ho letto qualche cosa del mio diarietto sporadico, quello che usavo prima di usare internet e il blog come valvola di sfogo, e quello che presto ricomincerò ad usare con regolarità. Non perchè non voglia più scrivere qui, ma li sono più io di quanto non lo sia qui, che devo puntualmente censurarmi, e Romins o qualche altro blogger sanno anche il perchè della censura forzata. Io non voglio più essere la V di turno al massimo voglio essere A.. Quel che ho letto ieri notte e questa mattina mi ha estremamente aperto gli occhi la molestia morale esiste anche se la dipendenza credo che non dipenda al 100% da A ma anche da V perchè se V fosse più forte non si lascerebbe di certo lasciare abbindolare o comunque non ne sarebbe dipendente... Pensiero mio ovvio (dovuto anche alla discussione con Stè). Non è dato a voi comprendere quello che sto dicendo se lo volete sapere chiedete e forse ve lo dirò... Comunque cambiando discorso (che è anche meglio) mi sto facendo un pò di risate con quello che avevo scritto nel 2006 e Avery (Stefano) se le sta facendo con me, anche se mi sa che quel che io leggo come patetismo (se non si dice lo conio made in Jolanda sto termine) lui lo legge con la preoccupazione di chi mi vuol bene veramente (e non come altri...) e mi sta esortando a dirgli se è cosi che mi sento.. No non sono cosi patetica... Sto bene ho trovato il mio equilibrio in un certo senso... La disintossicazione procede lentamente ma va avanti ed è questo quel che conta... Non mi importa nemmeno aver fatto una figura di merda ieri, non mi sono ricordata del compleanno del mio ex quindi in ritardo oggi mi sono scusata parandomi dietro la scusa (che tanto scusa nemmeno lo è) di mia sorella e del fatto che tra le tante cose che ho da fare in questi giorni mi sto dilettando anche nel campo infermieristico... Ho sonno e voglia di bere... Tutta colpa di quello che ho letto... Mmmh mi sa che domani costringo Enzo a ubriacarci... Almeno si fa qualcosa di diverso del solito stare li buttati sul letto a vedere film e a parlare come due fratelli... Si il rapporto che ho col mio (ex) migliore amico è tutto particolare, lui mi considera suo pari e a differenza di altri il periodo "Voglio scoparti" gli è passato da molto tempo... Quindi è l'amico più sincero a cui posso rivolgermi se ne ho bisogno... Questa settimana e la prossima sono troppo impegnata... E me la voglio godere al 100% e fanculo a chi mi vuole male, fanculo al tuo ego di merda... Io sono bella e intelligente e vado avanti!!!! Ah già che ci sto dico anche che ho voglia di carne... Si si, ma non da mangiare! A buon intenditore poche parole... Io voglio mandare a puttane la mia castità forzata... Sono libera fino a prova contraria... Incatenatemi se ci riuscite... Io mi libererò...

P.S: Non vi sentite offesi dalle ultime parole non sono per nessuno in particolare... Ormai oltre le censure devo pure specificare...

lunedì 18 febbraio 2008

Ancora mi stupisco



Mi sa che per questo post ruberò il titolo a Romins di qualche suo vecchio post, il perchè è subito detto: mi stupisco spesso anche io e questo è uno di quei giorni. Infatti anche se a differenza di Romins la sottoscritta non è stupida per gli atteggiamenti delle persone, io lo sono semplicemente per le varie comunicazioni tramite sms che ho avuto con il mio (ex) migliore amico, l'ex è troppo lunga come storia da spiegare, sappiate solo che ho la capacità di far fuggire chiunque e lui ha resistio ben 3 anni poi si è fidato del destino e mi ha beccato per caso in una chat orripilante quindi i rapporti stanno riprendendo ad essere quelli di un tempo in cui ci si confida e si cerca di consolarci a vicenda. Comunque vi stavo dicendo la mia sorpresa nasce dalla mia poca memoria o comunque da quanto la memoria muti da individuo a individuo, io ricordavo un vecchio episodio di noi due poco più che 15enni nella cantina della sua vecchia casa, a parlare seduti a terra dei nostri fidanzatini dell'epoca, lui ricordava l'episodio e mi ha chiesto se ricordavo il terrazzo con -3° ma a dir la verità io non ricordo alcun terrazzo... Comunque mi ha stranito questa differenza di ricordi... E anche lui ha preso a dirmi che sono bella cosi come sono che non devo cambiare per nessuno e che soprattutto devo smetterla con la dieta perchè sono perfetta cosi, ma io voglio capire che cazzo vogliono le persone da me!!!


  NON SONO ANORESSICA!!!


Lo scrivo bello grande cosi la si smette di chiamarmi cosi... Già ho mia madre che stressa ogni santissimo giorno di certo dagli amici non voglio sentirmi dire altre cose simili... Anzi oggi ho pure mangiato tanto quindi non mi si può dare dell'anoressica quando poi capita che mi ingozzo per noia... Si perchè se fosse per la fame non mangerei mai, e so che è sbagliato quindi mangio qualcosa cosi da non svenire con i diecimila impegni che ho.
Sono sorpresa anche da quanto Luciano desideri che sia parte integrante del progetto che sta mettendo in atto, vuole che gli scrivi sceneggiature e vuole anche che faccia delle foto, ma io il tempo per fare questa cosa ora come ora non ce l'ho proprio... Vedremo venerdi o sabato pomeriggio dopo il lavoro come farà a convincermi di far parte del suo team... Alla fin fine nemmeno so se sono o meno in grado di fare una sceneggiatura o comunque mettere per iscritto storie di vita di strada di persone che non conosco...
Ah mi stranisce e stupiscono anche altre cose, ma non le scriverò qui altrimenti so io quel che succede dopo, e voglio vivamente evitare di complicarmi ulteriormente la vita... Intanto continuo con la mia disintossicazione personale (non sono drogata, non intendo smettere di fumare, nè altro di strano) riuscirò a venirne fuori... Costi quel che costi... Ora provo a calmare lo stomaco che prende a ribellarsi al cibo ingurgidato avidamente... Non posso abbracciarmi alla tazza >.>" evitiamo di dare adito a strane paranoie (la regina delle paranoie rimango solo io!!!)

P.S. per Romins: Oh come hai ragione nel tuo commento... Mi sa che io ne ho beccati un pò troppi cosi anche se forse non erano mammoni, ma narcisi, finti altruisti e giovani Leopardi, bhè ne ho una lista pienissima...

mercoledì 23 gennaio 2008

I'm Happy+Favoletta

Oggi è una bella giornata, sono stranamente allegra, non che poi mi sia successo chissà che ma è evidente che il cambiamento e la voglia di primavera sia giunto prima da queste parti.. Inizio col dirvi quello che mi ha rallegrato in parte la giornatina da dopo pranzo in poi... Come al solito sono andata a lavorare la poverina che seguo aveva circa sei materie di cui due orali, ed il resto tutti scritti alla fine erano le 19 e qualcosa e doveva andare a fare danza classica, allora ho fatto un strappo alla regola e piuttosto di farle leggere le quattro paginette di Storia, ho preferito farle una bella lezioncina  io col risultato che le è stato anche più facile ripetere bene il tutto alla fine mi fa:

Nancy: Jole mi piace come spieghi la Storia la riesco a capire bene
Io: ^___^

Non sono mai arrossita per un complimento, ma lo ha detto talmente col cuore che non potevo fare altrimenti e pensare che tutto sono fuorchè una "maestrina" dolce e comprensiva...
Comunque poi tornando a casa dal lavoro mi sono ricordata che dovevo mandare una foto a Lele, per fargli vedere a che punto sta il mio obiettivo perdita peso la sua risp:

Lele: Cazzo Jole sei dimagrita tanto!
Io: Ma no che dici, sarà la foto se mi siedo la pancia si vede...

Però anche questo in parte mi ha fatto bene all'umore il che è tutto un dire.. Infine pochi minuti fa una persona (Stefano alias Avery) mi contatta e mi fa:

Stè: Sto leggendo delle belle cose sul tuo blog
Io: Ah perchè leggi il mio blog? Pensavo che lo leggessi solo quando io te lo dicevo di fare

E anche questo mi è piaciuto, sapere di avere chi tiene a te, senza secondi fini, solo e semplicemente per amicizia vera e pura è qualcosa che mi riempie il cuore e lo fa pulsare e lottare contro le macerie sotto cui è sepolto... E poco fa si è alzata mia madre ahahah rido ancora da sola come una pazza.. Avevo e ho ancora le cuffiette con la musica random a palla e stavo ascoltando e cantando a squarciagola "L'ombellico del mondo" di Jovanotti e mia madre mi fa:

Mamma: Ho una figlia tutta matta!
Io: ^___^

Adesso attendo che il mio Principe Oscuro giunga a rallegrarmi il resto della nottata, chissà che si decida a donarmi il dono tenebroso... Nell'attesa vi racconto una piccola storiella...


C'era una volta,
tanto ma tanto tempo fa una giovane donzella col cuore spezzato dai tanti uomini fugaci e bastardi che incrociava o aveva la sfiga di incontrare lungo il suo cammino... Un giorno chattando bellamente un suo prode amico le disse:
- Posso essere io per oggi il tuo Principe?
- No che non puoi tu sei fidanzato! - rispose senza troppi indugi la giovane che era appena uscita dall'ennesima frattura del cuoricino che ormai è più martoriato delle piaghe del Cristo in croce...
Passarono altri giorni sempre uguali per la giovane donzella e l'amico ancora una volta le ripropose la stessa domanda:
- Lo posso fare io il tuo Principe almeno per una mezza serata ora?
- Ora?
- Si
- E come vorresti esserlo?
- Cosi
- Cosi come?
Qui il giovane le ha mandato un'immagine significativa e carica di... Vedetela e giudicatela voi >.>"


Alchè la giovane fanciulla non potè che sgranare gli occhi per osservare che tipo di Principe le si stava proponendo... Quindi lui continuò a chattare:
principe ranocchio
- Sono bello vè?
- Bellissimo
- Allora accetti?
- Ok ma comportati da tale
- Quali sono i tre comandamenti di un Principe?
- Quali? - Dire che qui era perplessa è dire pure poco, iniziava a pentirsi della libertà concessa al nobile di cuore amico...
- Non lo so dimmeli te.. Sei te la Principessa - continuò a ribattere lui, portando lei solo ad essere ulteriormente inquieta e pentita
- Non li so nemmeno io - ammise senza troppi peli sulla lingua, figuriamoci lei di favole ne conosce poche e vanno tutte a finire male...
- Te devi scegliere - Continuava lui rigirando il coltello nella piaga dell'ignoranza assoluta della povera donzella cinica e delusa
- Ma non li so - continuò a ripetere
- E li devi inventare Muma mia
- Non li voglio inventare... Sorprendimi - Calcio d'angolo parato con estrema dialettica e furbizia tzk... Mica poteva sopportare oltre quello stress da dover inventare qualcosa che ben poco le appartiene...Dal canto suo l'Aspirante Principe li inventò:
- 1) Amore costante
  2) Risate a non finire
  3) Passione ardente
Vanno bene? - Domando infine un tantino perplesso alla fine lui sembrava più esperto di lei riguardo le favolette dei bambini...
- Si
- E ci pensi pure?
- Ovvio... Bhe comportati da Principe altrimenti ti faccio ritornare ranocchio - Proferì prontamente lei
- Amor de mi vida quale sogno posso realizzare per te?
Un tantino perplessa non potè fare a meno di ricondurre i pensieri all'ultimo uomo che le aveva fatto vibrare il cuore...
- Fallo tornare da me! - disse tranquilla manco quell'Apprendista Principe fosse il Mago Zurlì dei poveri
- AHHHHHHHHHHHHHHH hai rovinato il gioco - disse infine incazzato il ragazzo e lei per tutta risposta lo ritrasformò in un ranocchio...

Morale: Non credere assolutamente nelle favole, lo vedete? Alla fine quel che si desidera non porta a nulla... E soprattutto mai e poi mai lasciare che un Ranocchio possa aspirare al ruolo immaginario di Principe U_U°

Ora vi saluto mandando un bacio al Finto Principe che forse leggerà questa favoletta che parla di  noi...

lunedì 21 gennaio 2008

Che mondo difficile

Un'amica... Una delle poche che mi sono rimaste qui (anche se effettivamente tra un pò si laurea e va via pure lei) su myspace ha provato a tirarmi su a suon di video, il primo è stato una botta tremenda nello stomaco... I suoni presenti erano come una morsa atroce.. L'altro mi ha fatto sorridere, quindi lo posto:






LARO' IO TI AMOOOOOOOOOOO


Dovrei studiare lo so, ma non mi va! Vaffanculo alla geografia! Vaffanculo all'esame... Non voglio passarlo!!! Io voglio solo...

sabato 12 gennaio 2008

Caffè Nirvana

Com'è buffo sentirsi felice dopo aver passato un'ora o poco meno con un'amica... Detto cosi può sembrare normale e invece non lo è affatto... Mi spiego meglio, cosi da imprimere in questa sorta di diario virtuale quell'emozione e questa giornata che era iniziata non del tutto in modo piacevole. Come ogni giorno sono andata al lavoro, appena tornata a casa contatto Larò per un caffè. Ci incontriamo a metà strada e ci dirigiamo al Nirvana, un bar noto per esser poco frequentato nel mio paese, ma per essere anche piuttosto di alto rango almeno per quanto concerne l'arredamento... E noi in jeans larghi, con il viso esausto ci siamo accomodate come due grandi signore...
Due pezzi di torta al cioccolato, un espressino e un espressino al cioccolato per la sottoscritta e via alla danza delle confessioni, il dolore e la felicità erano ben presenti in entrambe. Una storia simile eppure molto differente per determinati punti in cui forse lei è più fortunata di me... Lei almeno lo ha visto di persona, lei almeno l'ha baciato, l'ha abbracciato... Nasconderci in una stradina, perchè nel paese bigotto in cui abitiamo se ti vedono rullare una sigaretta chiamano i carramba boys credendola erba o fumo... E ridere ed essere complici del tabacco perduto a causa del vento bastardo... E poi i saluti le strade si dividono ed esser si triste per lui e per quanto mi manca, ma anche felice per quell'amica ritrovata e per quella sottospecie di normalità che a piccoli passi mi sto riprendendo... Forse ha ragione lei... Forse ho ragione anche io a pensare in malomodo, ma ora... Ora voglio solo godermi questa beatitudine...

Lui nei miei pensieri c'è ancora e ancora ci sarà sino a quando una folata di vento non trascinerà lontano anche l'ultimo granello del suo essere...

lunedì 7 gennaio 2008

Telefonata e viaggio...

Un flash back assurdo!
Il ricordo di scene di un film visto l'anno scorso, e scaricato per sbaglio. Avevo creduto che a Stefano (Avery) piacesse e per conoscerlo un pò di più mi sono messa li con pazienza a vedermelo tutto.
Premetto che il film non è tutto questo granchè anzi spesso è piuttosto noioso e strano per quanto possa esser semplice ad occhi normali. Il film è Elizabethtown, un film in cui come si suol dire mi sono rifatta gli occhi su un Orlando Bloom che di norma non mi è mai piaciuto tanto, ma che in quelle scene ha un fascino troppo naturale da non esser visto come un bel ragazzo dalla sottoscritta, per quanto poi alla fine i belli li ignoro e non poco. Torniamo al flash back che è meglio, mi sto dilungando su pensieri alquanto inutili... Una chiamata lunga una notte, un raccontarsi e scoprirsi a vicenda, un aprirsi con una sconosciuta come se fosse la persona che più si conosce al Mondo... Il film è un viaggio interiore, un tentato suicidio architettato in maniera subdola divenire una salvezza per mano della morte di una persona a cui forse il personaggio avrebbe dovuto essere più legato... E il desiderio di tornare a viaggiare, perdermi con lo sguardo assente ad osservare tutto quel che mi è nuovo. Inebriarmi di storia come se tutto quel che vedessi mai avrei potuto rivedere... Ricordare da questo flash back insulso la settimana passata a Roma, il mio sentirmi, come ho scritto al mio illusorio raggio di sole "Una piccola formichina sotto l'immensità del Colosseo". Fotografare tutto, fermare le emozioni e le frasi più idiote ma divertenti. Non pensare sempre e sentirmi dire "Chiudi quel cavolo di telefono, lo sentirai quando torni a casa!" e ignorare le amiche perchè mi piaceva la sua voce, perchè volevo stare con lui al telefono e perdermi si nella novità cosi come saperlo stranamente vicino a me seppure lontananza fosse palese... E conoscere un ritrattista, lasciare che lui ci provasse con tutti e tre e ridere, si ridere contente e poi un velo sul mio volto
Ritrattista: "Professoressa perchè non parli?"
Io: esco dai miei pensieri "Cosa dovrei dire?"
Ritrattista: "Il dolore che senti io so che non stai bene"
Io: "Sono sempre cosi"
Anche uno sconosciuto mi ha letto dentro... Sono trasparente agli occhi dei più... Basta semplicemente fare attenzione... E desiderare ancora una volta quella telefonata che mi porti a sorridere felice...