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domenica 5 aprile 2015

Vomitata post spiata "paterna"

Ogni tanto mi ricordo di avere un "padre" (biologico sia chiaro), il tipo in questione, che non vedo dalla bellezza di due anni, se non ricordo male, ma forse sono pure tre, non ha ben chiaro cosa implichi pubblicare le cose su Facebook senza premurarsi di controllare la privacy, ciò mi porta, quelle poche volte che me ne ricordo dell'esistenza, di poter leggere le stronzate che scrive. Premetto che non lo odio per quanto come essere umano faccia decisamente schifo e come uomo non sia meglio, soprattutto, per quel che mi riguarda non merita minimamente di essere definito padre, un padre ci deve essere sempre a prescindere da tutto quello che la vita ti mette dinanzi. Comunque ho sorriso per le cazzate che pubblica, ogni post che mette o condivide mi fanno solo convincere di non aver perso proprio nulla. Una figura paterna l'ho avuta e mi ha aiutato a crescere come meglio ha potuto, inculcandomi valori che quell'altro li (padre biologico) non conosce minimamente. Il mio papà vero mi ha inculcato l'importanza della parola rispetto, l'importanza nel non giudicare in base ad un titolo di studi o dall'apparenza, mi ha aiutato a superare quei piccoli ostacoli che ho incontrato nel mio cammino, mi ha coccolata e amata nonostante non sia mai stata il massimo dell'accondiscendenza. Mi ha amata in maniera incondizionata come un padre vero farebbe. L'altro, quello biologico, invece non c'è mai stato, è sparito e poi boh, non so nemmeno poi se si è o meno pentito. Ripeto ho smesso di odiarlo (o almeno credevo fosse odio, quando in realtà era un semplice schifo e rinnego del sangue che porto nelle vene, un po' alla Masini per intenderci), ma continuo a non rispettarlo come essere umano, a criticarlo e sperare nella sua redenzione. Se cosi non fosse io non c'ho perso proprio nulla, è lui che ha perso troppe opportunità e occasioni, lui continuerà a perdersi tutto. 

venerdì 21 giugno 2013

Citazione+Vino


Più tardi quel giorno mi ritrovai a pensare alle storie difficili, intendo le relazioni e tutte le connessioni col passato il presente e anche col futuro. A una certa età a tutti è capitato di avere storie che tornano dal passato, ma in quale misura queste storie sono in grado di distruggere i nostri sogni per il futuro? E in un tale groviglio di pensieri non potevo fare a meno di chiedermi: si può raggiungere il futuro se il passato è ancora presente? [cit sex and the city]


Partendo da questa citazione avrei voluto scrivere un post adeguato, ma non so, al momento, quanto possa connettere il cervello. Necessitavo di perdermi nei fumi del vino ed è quello che ho fatto questa sera. Non sono totalmente ubriaca (purtroppo) ma un pizzico brilla sì, quindi se scrivo castronerie non ve la prendete (sempre che ci sia qualcuno che legge questo blog).
Come dicevo poco prima sono uscita con un vecchio conoscente (?), amico(?), vabbè al momento di stare a pensare alla definizione adeguata mi va veramente poco. Comunque fa parte del mio passato, quindi è coerente, in minima parte con la citazione. Di ex ne ho parlato fino alla nausea, tanto che qualcuno, qualche giorno fa mi ha anche dato della "pesante", ed ha anche ragione, ma è anche vero che gli ex ci sono e che si può fare? Li si ignora? Si fa finta che non esistano? Purtroppo esistono tanto come i luoghi fisici che si preferirebbe per un pò evitare di frequentare, che sia un locale, un bar o una piazzetta. Anche quando non c'è stata una relazione, anche quando non vi è stato un minimo di sentimento si tende ad associare quel posto a quella persona, me ne sono resa conto oggi che il mio amico mi ha portato dapprima in un locale e gli ho detto categoricamente che lì per il momento non volevo andare, manco avessi da nascondere chissà cosa, per poi finire in un altro locale, carico anche quello di ricordi, ma a differenza del primo abbastanza poco piacevoli da poter sopportare l'idea di sostituirli (anche se non penso sia questo il caso) con dei nuovi.
Marco mi dispiace se sono stata poco di compagnia, ma avevo la testa altrove come te ne sarai reso conto... D'altra parte dopo questa parentesi posso tornare all'argomento nauseate: il passato, gli ex e quanto questi condizionano, nel bene e nel male, il presente e il futuro di una persona. In questa settimana ne ho sentiti due dei miei e storici, di uno ne ho parlato nel post precedente, dell'altro bhè... L'altro è L'EX per eccellenza, quell'uomo che, personalmente, non voglio dimenticare, annullare o altro. Certo ad oggi non ci sono più i sentimenti di un tempo, seppure siamo in un certo senso legati e amici, l'ultima volta che ci siamo sentiti ho desiderato stare lì con lui a Miami (e vi assicuro che per una che detesta il caldo e il sole è un desiderio fuori dal normale), ho desiderato, seppure per un brevissimo tempo, fare un tuffo nel passato e come al solito siamo finiti a parlare di noi due, di quando si stava assieme, di quello che abbiamo fatto l'uno per l'altro, di quanto lui sia stato stronzo, di quanto io sia fredda ad oggi, di quanto la relazione, a prescindere dalla sua nomenclatura specifica, sia stata deleteria in altri rapporti o di quanto poi si sia rivelata ottima per andare avanti quando per cause esterne al piccolo nucleo: lui ed io, si stava decisamente indietro. I ricordi sono vividi a distanza di 14 anni, sarà che in questi anni, in un modo o nell'altro siamo stati sempre in contatto, sarà che, per quanto mi riguarda, ce l'ho sulla pelle, sarà che ad oggi se dovessi farmi un terzo tatuaggio mi viene in mente un simbolo che potrei legare a lui, sarà quel che sarà, ma la frase di sopra, la citazione, per intenderci una risposta la merita e in questo caso sono ben decisa nel dire che il passato influenza, molto spesso, in maniera negativa sul presente e sul futuro. Una risposta senza dubbio legata al pensiero di quell'ex preciso, perchè quelli che ho avuto dopo sono stati talmente insignificanti (e non me ne vogliano) che hanno lasciato poco meno che una briciola nel loro passaggio, per non parlare poi di quelli che non hanno nemmeno lasciato una briciola minuscola, ma si sà io sono la tipa dalle relazioni ultra brevi e veloci eh eh eh... Quindi non fanno testo come non fanno testo nemmeno queste ultime parole, il problema è che una domanda mi nasce spontanea: se "lui" tornasse (cosa improbabile, e razionalmente ne sono più che consapevole) o se io partissi per Miami il passato potrebbe portare ad un futuro? La risposta che mi sovviene è sempre la stessa: NO. Così come sarebbe no nel caso dell'ex di cui parlo sotto... Mi piace, e non lo nego, essere cercata, desiderata e corteggiata, ma dubito fortemente che ripercorrere una strada già fatta possa portare lontano. Sarò pesante, sarò noiosa, oh nessuno vi obbliga a leggere quello che scrivo...

P.S: mi lego troppo facilmente alle persone e la colpa so anche a chi imputarla: mio padre!!!
N.B: sarà che sto brilla ma ho voglia di te!!! (sempre che tu mi legga ancora... e non è riferito a Marco=> non te la prendere tesò)

giovedì 20 giugno 2013

Associazioni musicali


Non so se capita solo alla sottoscritta, ma spesso e volentieri trovo associazioni musicali indicative. Certo, il mercato spinge anche a quello. Se le persone non avessero un associazione d'idea con questa o quella canzone, il cantante di turno che ha cannato potrebbe benissimo andare a dormire sotto i ponti, ma di questo preferisco parlarne in un post a parte, un post che avrà come tema anche questa commercializzazione del tutto. In questo post mi piacerebbe segnalare le canzoni che, inevitabilmente mi portano alla mente gli uomini che, nel bene e nel male, fanno parte del mio vissuto. Come apripista, mi sa che mi tocca per forza di cose citare Mr spermatozoo, meglio conosciuto come:
Padre (biologico) => http://www.youtube.com/watch?v=PS46WGEi7WQ e anche questa penso che si sposi con lui http://www.youtube.com/watch?v=MNCmNN4U2PA (non commento sono alquanto chiare le canzoni).
Nonno (padre che ho sentito tale) => http://www.youtube.com/watch?v=u1RNogbKsMg adoro un verso ed è quello che mi fa piangere ogni volta "ma se hanno un figlio a colori, lottano contro di lui per appiattirgli i pensieri". L'unico che mi accettava con il collare di borchie, il nero come colore predominante, gli scatti di rabbia o di pianto, l'unico con cui non ho mai vinto una partita a briscola, l'unico che, se si toglie Zeus il cane, mi ha amata incondizionatamente.
L'uomo Gatto => http://www.youtube.com/watch?v=Z82IulrBRzA l'unico che ha lasciato un ricordo pesante, uno di quegli amore al 99%, definizione che, circa un paio di anni fa, lessi sul blog di un blogger che seguo. Una definizione che si sposa a perfezione con questa persona, con quanto sia consapevole di essermi totalmente lasciata andare. Ho abbattuto tutti i muri eretti, ma quell'1% purtroppo se non c'è non lo si può di certo inventare o recuperare. Premetto che le canzoni che me lo portano alla mente sono realmente tante, hanno un arco di tempo piuttosto lungo, quindi si sono accumulate anno dopo anno, voglio, quindi, citarne giusto altre due, perchè alla fin fine penso siano le più significative per la comprensione della persona e sono http://www.youtube.com/watch?v=bEWTrA9jf4k e http://www.youtube.com/watch?v=exX1anWjI_0.

Penso che bastino questi tre, certo sarebbe ipocrito dire che non ci son stati altri uomini, ma alla fine si sono rivelate sempre piccole parentesi a cui associo un ricordo, se va bene, o semplicemente il nulla.

domenica 26 febbraio 2012

Rancore+Morte


Da qualche giorno aleggiava intorno alla sottoscritta un'arietta carica di morte, sì non sto delirando, i miei pensieri si sono affacciati ripetutamente all'unica certezza che compone e conclude la vita di chiunque... Percepivo proprio qualcosa di sbagliato, ok non è sbagliato, ma non riesco, stranamente a trovare un termine che possa aiutarmi a descrivere ciò che percepivo. Questi pensieri mi hanno portato a pensare che fosse il ricovero di mia nonna a farmi avere questo campanellino di allarme, ma automaticamente scartavo a priori l'idea, per un senso egoistico impedisco alla morte di prenderla prima di vedermi in toga per ritirare quel pezzo di carta inutile che è la laurea... Comunque senza divagare ulteriormente arrivo al nocciolo della questione. Le mie premonizioni, le mie sensazioni o come diammine le volete chiamare hanno sempre qualcosa di veritiero, e infatti stamani mi ha svegliato la chiamata di mio padre, per dirmi, senza giri di parole che la madre, teoricamente mia nonna paterna, è morta dopo otto giorni di agonia e forzate cure atte a farla vivere di più. Come mio solito ho morso la lingua, tacendo la prima obbiezione "perchè ora e non da quando è stata ricoverata?", lui ancor prima che avessi solo finito di formulare mentalmente il pensiero si è subito giustificato "non volevo darvi un dolore", e pure qui mi sono morsa la lingua, perchè scusate, ma io non sento proprio nulla, non mi dispiace, non ho versato una singola lacrima, non sento nessun magone dentro. Non ricordo nulla di quella donna che possa essere catalogato come un bel ricordo, anzi, dentro porto solo malessere, brutte parole e gesti più falsi di una moneta da tre euro. Cinica? Fredda? Arida? Rancorosa? Sì, lo sono verso chi mi ha dimenticato il giorno dopo che i miei si sono separati, verso chi non si è mai degnato di chiamarmi per un compleanno, un natale o una qualsivoglia festa comandata. Certo, se dovessi pensare a cosa mi verrebbe risposto da parte di mio padre a questa presa di posizione, cioè che noi siamo le "piccole" e sempre noi dobbiamo portare rispetto, mi incazzo ancora di più perchè, partendo proprio dal presupposto che noi siamo le piccole, siamo state a lungo immature, quindi proprio per questo è la persona matura che deve andare incontro a quella immatura. E invece no, ai suoi occhi noi siamo sempre in torto e lui che è il reo più reo dei rei eccolo che si sente l'angioletto di turno. Domani mattina mi tocca andare al funerale di una persona che ha offeso mia madre davanti a me, mia madre la tradita, che ha difeso il figlio, il traditore, manesco e falso. Una persona che non mi ha mai dato nulla nè in senso materiale nè in senso emotivo/sentimentale. Indosserò la mia maschera più fredda e parteciperò all'ennesima farsa solo ed esclusivamente per far vedere a tutta quella massa di persone che non conosco chi sono diventata senza di loro, solo grazie a quella santa donna di mia madre che si è sempre spezzata la schiena per non farci mancare nulla. Mi vestirò pure colorato come l'arcobaleno. Il nero lo meritano solo le persone che ho amato e rispettato, chi non conosco non merita il colore che preferisco... Oddio pure una tuta o i pantaloni larghi, le borchie, le catene e i capelli in un'acconciatura assurda potrebbero rivelarsi una giusta vendetta, ma è meglio se evito altrimenti il proposito va a puttane. Andrò a fare le condoglianze a quell'uomo che non sento come mio padre, non assisterò alla messa, non vedrò quel corpo inerme in quella bara, non entrerò in chiesa, non considererò nessuno. Un'apparizione in grande stile, colma di quella maturità che a tutti loro manca completamente. Un fantasma sconosciuto che porta rispetto solo nei riguardi di sua madre. Sono passati molti anni, ma il mio rancore resta, aumenta e  divora tutto quello che trova dinanzi, non si creano più giustificazioni per addolcire il malessere. Come un cancro annienta tutto quello che trova dinanzi. Sono marcia dentro e me ne vanto. Sono quella che sono perchè mi ci hanno portato a divenirlo!!!

venerdì 27 gennaio 2012

Riflessioni varie

Chiude Splinder, ma non mi frega e salvo il blog su questa piattaforma.
Chiude Megaupload, ma non mi fotte perchè ho i link di riserva.
Altervista iberna il mio spazio, dice che mi ha mandato una mail, non l'ho mai ricevuta e in un clic ecco sparire per sempre un pò di me. Da quì nasce il bisogno morboso di addentrarmi nei mendri del mio HD esterno (maledico me stessa per aver avuto questa idea), e che mi trovo? Di tutto eccetto un backup di quanto avevo salvato lì, ok alcune cose basta solo andare in garage, prendere i vari cartoni, sballarli e trovare i diari di quel periodo, per altre cose ho trovato dei backup salvati, per altre ancora non ho idea di che ci fosse e quindi se non me lo ricordo erano senza dubbio di poca importanza. Comunque questo addentrarmi nell'HD ha portato a farmi capire un paio di cose:
1. C'è un apparente ordine, ma alla fine è tutto incasinato nei documenti

2. Metto da parte troppa roba inutile
Collegandomi al secondo punto, mi tocca dire che ho riesumato vecchie conversazioni avute con Mr Procio, con uno che frequentavo tre anni fà detto anche Pisolo, e altre qua e là ubicate senza ordine, come le conversazioni avute con Mr Miami (rientrato a Roma e sparito apparentemente dalla mia vita), lettere ai miei ex mai inviate, vecchi scleri liceali e non, insomma in quell'HD c'è veramente di tutto, ma la cosa preoccupante è che, analizzando queste lettere e/o conversazioni, ho scoperto di avere dei lati che vorrei assolutamente seppellire. Inanzittutto sono di una pesantezza assurda quando penso di essermi legata a qualcuno, la causa, in ambito psicologica l'attribuisco senza dubbio alla mancanza di una figura paterna, ma ciò non toglie che ho delle colpe tutte mie e quindi via la pesantezza. Secondo punto, sono troppo razionale e questo mi fa essere freddina, tendenzialmente non lo faccio nemmeno di proposito, mi viene naturale come respirare, quindi da qui parte un bisogno di mantenere le distanze, perchè non voglio legarmi, risulto anche alquanto antipatica, incazzosa e stronza, ma puntualmente, appena ciò muta, questo è il terzo punto, ecco che divento un'altra me, una passionale, che manda a farsi un giro la razionalità, si scioglie come burro al sole e fà trasparire tutta la passionalità che ha dentro e che ha rinchiuso in una gabbia razionale, quindi anche questo terzo punto và un tantino smussato, non è detto che debba far uscire la belva solo quando provo un interesse differente, o perlomeno non rifiutare a priori ogni sorta di complimento e/o gesto affettuoso, più difficile sarà smussare l'antipatia, l'acidità e il cinismo, quelli sono un pò le mie copertine di Linus, lo ammetto. Ci proverò, ma come al solito non ci punto nemmeno un centesimo sull'eventuale riuscita. Intanto vediamo come procede gradualmente, avvalendomi, qualora la mia richiesta strambalata sia accettata,  di un bel peso in meno, visto che la parte che mi frega la vado a sbollire altrove... Ultima chance? Non credo, solo un modo come un altro per testare me stessa... 
In tutto ciò ultimamente pensavo all'ultima mia fuga, mi sono andata a rifugiare nelle braccia della mia migliore amica e in quelle della sua famiglia al completo. Peccato che la vacanza sia stata rovinata da quel palloso di Mr Egocentrismo, dalla sua pesantezza e dalla sua presenza. Certo sono stata accondiscentente più di una volta, e pur dicendogli chiaramente che non mi interessa in senso sentimentale e/o emozionale, quello continuava a dire "La mia ragazza qui" o "La mia ragazza lì" c'stress... Dai però non lo sento da un pò, forse si è rassegnato all'idea che con me non attacca... Sono proprio crudele se mi impegno... Ah per intenderci Mr Miami è uomo gatto, giusto come memo per la mente stile emmental della sottoscritta...

lunedì 26 dicembre 2011

Il natale

Il Natale è una di quelle festività programmate che la sottoscritta non riesce più a sentire. Partendo dal presupposto che ho avuto felici natali sentiti tantissimo, soprattutto quando ero piccola, partendo dalla poesia recitata a memoria o letta con annesso applauso e regalo in denaro sotto il piatto, sia per la processione del bambin Gesù portato in giro per la casa tra le mani e facendo a turno coi vari cuginetti e con la sorella, sia per il momento dello scarto dei pacchetti, sia la compagnia, ma ad oggi, o meglio da un pò di anni il Natale è diventata una giornata pesante, un periodo che preferirei venisse totalmente eliminato dall'anno.
Come un automa vado in giro alla ricerca dei regali per la mia famiglia, addobbo casa con mia madre e mia sorella fingendo (non troppo bene) che mi piacciano tutte le cose inerenti a questa festività, come sempre vado a mangiare da nonna, e come sempre da un pò di anni a questa parte siamo un gruppo di donne che partono dai 28 anni sino ad arrivare agli 85, insomma, una giornata come tante passate durante l'anno. In precedenza c'erano i cugini, poi si son sposati, gli zii, giustamente vanno dai cugini sposati e/o dai loro parenti acquisiti, ma quello che manca di più è sicuramente un uomo che ha sempre fatto la differenza. Quando era ancora in vita mio nonno, pur essendo l'unico maschio della situazione, riusciva a far sì che il Natale potesse esser definito tale, sia dalla sua voglia di giocare in continuazione a carte, sia dal suo modo di scherzare e di farci ridere fino alle lacrime. Ad oggi, invece tutti gli anni è sempre la stessa solfa, si mangia, si parla e poi si và dalla cugina di mia madre, si gioca coi bimbi presenti, si scartano i regali prima di mezzanotte, si sentono le poesie dei bambini a turno, si applaude a loro e poi via verso casa. La gemella esce, com'è giusto che sia ed io passo la serata davanti al pc, con il nintendo, scrivo, leggo, insomma faccio quello che farei in ogni altro giorno dell'anno,con l'unica differenza che mi tocca rispondere ai vari sms, mail o messaggi di facebook che ricevo, ma quest'anno per mia fortuna gli auguri son stati pochi, quasi nulli, neppure Mr Egocentrismo mi ha chiamato, e già so che mi aspetterà una paranoia assurda perchè non gli ho fatto nè uno squillo nè un sms per augurargli buon natale, ma se non me la son sentita, se non li ho fatti a nessuno tranne a due o tre amici e/o conoscenti. 

Tutto sommato è bello che passato, oggi è il compleanno di nonna, ben 81 candeline da spegnere, tornerò per il terzo giorno di fila a casa sua per festeggiarla, ne sono contenta, alla fine mi rimane lei solamente oltre a due zie (sorelle di nonna) e agli zii (fratello e sorella di mamma). Mio padre non si è minimamente degnato di farci gli auguri, non che sia una novità, figuriamoci, mi sono abituata anche a queste sue dimenticanze, ma tanto sarebbe stata l'ennesima farsa, l'ennisa faccia lavata, l'ennessima recita senza senso... Vorrei trovare qualcosa di buono e/o decente nel Natale, ma ad oggi non me ne viene nemmeno una da nominare, certo se fossi materialista potrei dire "i regali", ma spesso nemmeno quelli sono sufficienti, seppure quest'anno abbia ricevuto un mega pipistrello di peluche che sbatte le ali se lo si appende e c'è un pò di vento, a 28 anni è da bambini, ma per me rappresenta il mio io più di tante altre sciocchezze che avrebbero potuto donarmi... Comunque, se proprio dobbiamo dirla tutta, o come dico io "vomitarne di tutti i colori", Babbo Natale la mia letterina mentale non l'ha minimamente presa in considerazione, e pensare che la mia era una richiestina piccola piccola (no che non ve la dico), ma vabbè evidentemente non era possibile...

lunedì 20 luglio 2009

Venerdi 17 da leoni il 19 da cojoni!

Come da titolo, il 17 ho pensato "Ok, nessuna sfiga in corso" e con tutto che stavo cercando un modo epr rivedere il bel S. ecco che oggi con una cavolo di golia morbida alla liquirizia tac dente, o punta o quel che cavolo è mi si va a spezzare, ma dico io si può essere più sfigati? Ok cerco di rimediare buttandomi a capofitto sul lavoro e lì l'uomo antitaccheggio, che mica l'ho capito se ci prova o mi parla per prendere in giro e perdere tempo, comunque mi dico, ok mi prendo un caffè dalla sala relax e tutto dovrebbe calmarsi, ceeeeerto se solo si fossero ricordati di ricaricare di bicchierini di carta la macchinetta magari non sprecavo 30 centesimi a casaccio. E infatti tutto quello che ho trovato è stato il cucchiaino, lo zucchero e il caffè versatisi tutti sulla grigria, ma la tazza di carta? Boooooh... Ritorno al lavoro e le persone sono aumentate e con loro quelli psicotici scassa palle che nemmmeno loro sanno che diavolo vogliono dalla vita! Se quel cretino non rimedia al danno che ha fatto al mio dente lo ammazzo, giuro che lo rendo impotente a vita e poi mi rapisco S. e lo tengo in ostaggio sino a quando non perde completamente la testa per me, ok lo so sto delirando, ma avere questi denti iper sensibili mi fa rincretinire... Questa è l'eredità che mi ha lasciato mio padre, oltre l'avere il tradimento nel sangue, ma di quello si parlerà quando sarà il caso, per fortuna (o sfortuna) sono ancora una zitella dark che si sente troppo emo!!!

domenica 8 marzo 2009

Vomitiamo due la vendetta

Dovrei dormire, lo so, ma non posso di certo dire a mia sorella e il fidanzato che devono stoppare il film che rivoglio il mio letto, non sono cosi stronza. Quindi scrivo qualcosa anche perchè splinder sta mettendo le ragnatele ovunque a causa mia :)
Ok oggi pomeriggio cazzeggiavo di brutto su youtube, e mi sono imbattuta per caso in dei video di soldati tornati dalle missioni di "pace", premetto che erano tutti americani, ma alla fine erano ben comprensibili, la cosa che mi ha scandalizzata è solo una: "Andavano in onda le loro sorprese ai figli!!!" ok l'idea non è male, figuriamoci, dopo un lungo periodo di assenza chi è che non vorrebbe riabbracciare il proprio "daddy"? E su questo non ci piove, ma il fatto che andassero in onda, no  cavolo, è una cosa privata, vedere quei bambini stringere il collo dei rispettivi papà e chiamarli "daddy" tra i singhiozzi mi ha fatto venire il magone... E quindi riesco a comprendere anche perchè vi sia la scelta di mercato, ma il comprendere la strategia non significa accettarla, così come non accetto la questione "Parodi" da me chiamata cosi, perchè non so quanti di voi vi abbiano fatto caso, ma su canale 5 ci sono almeno 5 parodi (di quelli che visto io) che lavorano in televisione, chi come chef improvvisati, chi come sceneggiatore, chi come giornalista, truccatrice e stronzate varie, e al popolo??? Insomma perchè cazzo devono andare avanti i raccomandati? Porca miseria non dico che non se lo meritano, ma mi sento prese terribilmente per il culo. E vabbè inizia a sbiadire il mio sogno di scrivere e campare a stento su quei pochi articoli che riuscirei a pubblicare con soddisfazione, perchè? Perchè non arriverò da nessuna parte, non ho spinte, non ho nulla, al massimo mi rimane la figa, ma quella me la tengo bella chiusa. Preferisco fare altro a questo punto.

P.S: Torno a fottermene dell'amore
P.P.S: a chi voglio prendere in giro?

sabato 11 ottobre 2008

Incontro distruttivo

Ieri è stata una giornata piuttosto di merda... Ho iniziato la mattinata facendo la fila in facoltà per perdere solo due minuti in segreteria, questi due minuti mi sono costati ben quattro ore e mi sono anche dimenticata di far mettere il timbro sul libretto il che consiste nel dover tornare a fare la fila, vabbè detto ciò ho dovuto attendere per un'altra ora affinchè Paul mettesse gli elenchi delle lezioni del Lab. di Inglese, dopodichè ho avuto la magnifica idea di chiamare mio padre per farmi accompagnare a casa, vuoi perchè non mi andava di aspettare un'altra ora per il treno, vuoi perchè mi stavo sentendo male, ho accettato il compromesso che mi è stato posto dinanzi: incontrare il mio fratellastro.
Per quattro anni ho ignorato l'esistenza di questo bambino, per quattro lunghi anni ho finto di non sapere che fosse nato, per quattro anni ho detto a me stessa che quel bambino era sfigato quanto me ad avere un padre cosi, eppure non posso spiegare cosa mi ha indotto ad odiare quel bambino, ad esserne invidiosa. Io mio padre non l'ho mai vissuto, io quando avevo 4 anni avevo solo mia sorella e mia madre come oggi che ne ho 25. Quel bambino invece ha un padre, il mio papà. Con lui sta facendo quello che con noi non ha fatto. Lo abbracciava, ci giocava, lo ha preso per mano e lo ha aiutato a scendere le scale, gli ha allacciato il giubottino e gli ha messo lo zainetto in spalle. Tutte cose che a me sono mancate, tutte cose che mi hanno solo fatto aumentare il mal di testa, tutte cose che mi hanno fatto venir voglia di urlare. Eppure... Eppure ho fatto, ancora una volta finta di niente. Sentirmi dire "Ci son voluti 4 anni affinchè vi conosceste" è stata una pugnalata dritta al cuore, avrei fatto a meno di conoscere quel marmocchio che mi guardava con occhi curiosi di sapere chi io fossi. Sentire "Lei è tua sorella" mi ha spinto a pensare "Io ho solo una sorella questo coso dagli occhi chiari non è mio fratello" ho 25 anni e mi sono sentita una bambina di 4 anni privata dell'amore e dell'affetto di chi oggi vuole che lo chiami papà. Tu non sei mio padre. Tu sei solo un'errore che mi è stato messo davanti. E quel bambino non è mio fratello. Quel bambino è un estraneo. E ora sono a pezzi con gli occhi velati di lacrime e una grande voglia di urlare fino al cielo.

domenica 4 maggio 2008

Sfogo urlante di chi ne ha le palle piene di vivere!

E' da tempo ormai che tutto quello che fa felice una persona, a prescindere dal grado di amicizia o parentela, a me mi infastidisce come una di quelle bolle dovute al contatta con l'edera velenosa. Si e mi indispone ancora di più quando, parlandone con quello o quell'altra amica o conoscente o chi diavolo sia per me debba sempre sentirmi dire frasi del tipo:

"Cerca di cambiare atteggiamento"
"Apriti di più"
"Fatti conoscere"

Ma che cazzo ne sanno loro di quante volte ho dovuto modificare il mio IO (santo Freud maniaco sessuale)? Che cazzo ne sanno loro di quanto possa far male essere paragonati alla sfigata orrenda di turno che dopo una vita ha trovato uno che se l'è scopata e l'ha messa incinta? Non voglio una vita del genere e tantomeno voglio essere paragonata a loro nemmeno se si tratta solo della cosidetta sfiga, perchè in tutto questo tempo la sfiga non centra nulla. Ho scelto io in prima persona di mistificare il mio dolore, di chiudermi in quattro mura, perchè? Semplice mi ero stancata di stare a cercare qualcosa. Dall'approvazione di un padre assente, perchè impegnato a scopare con diecimila donne diverse, l'approvazione di mia madre che poverina si è dovuta sempre mettere tutto sulle sue spalle. Approvazione di tutti quei parenti che mi volevano o medico o avvocato o chissà che piuttosto che accettare la mia scelta universitaria. Cercare l'uscita serale, dovermi sorbire ore o ore in discoteca colme di persone che sono quelli che dovrebbero chiamare bamboccioni, e sentirmi una pecora nera in una mandria bianca. Cercare di risanare rapporti ormai sfasciati e purtroppo ho fatto anche questo prostandomi ai piedi di persone che reputavo care alla mia piccola cerchia di amici. E alla fine? Alla fine quanti mi hanno cercato? Quanti hanno detto:

"Sono soddisfatta di te"
"Volevo sentirti"
"Ho voglia di vederti"

Nessuno! Mai nessuno, in primis la mia famiglia che ai 30 o simili, presi mi ha sempre ignorata del tutto, ok ci sta che ho un carattere particolare ma quella prima frase mi farebbe più piacere dei soldi che mi danno per colmare quel vuoto lasciato da quelle parole, vuoto che non si colma affatto. E ho iniziato a rallentare anche con lo studio, per poca voglia di sopportare l'indifferenza generale per ogni piccolo che faccio. Lo so dovrei pensare che lo faccia per me, ma non è cosi, se lo faccio è anche per dare soddisfazione a loro... E sentirmi dire dalle amiche che sono asociale non è bello, lo so da me, ma se non ho molta voglia di uscire non è colpa mia. Mi fa male vedere la felicità altrui, faccio schifo, dovrei essere felice per loro, ma non ci riesco. Io non riesco a fingere di stare bene. Non ce la faccio più a fingere che tutto vada bene. Nulla va bene. Non mi laurerò per il momento, il lavoro che faccio non mi permette molte spese... Gli uomini che conosco? Individui inutili privi di qualunque interesse almeno ai miei occhi. Le persone che conosco? Eccetto alcuni gli altri troppo superficiali... E ritorno in quell'angolino, sento il freddo del muro sfiorare le spalle e mi dondolo piangendo e stringendo al petto quel vecchio orsetto vestito da marinaio...

mercoledì 19 marzo 2008

Festa del papà

Song di sottofondo: http://youtu.be/6kj3HzNcipk
Fino a qualche anno fa questa festa la sentivo specie verso una persona che mi è stata ed è ancor oggi cara per me, ma che purtroppo non può più esser festeggiato. Ricordo come se fosse ieri l'ultimo 19 Marzo in cui mia madre, mia zia e mio zio gli fecero gli auguri, l'anno prima che tutto cambiasse, e io e mia sorella a casa sua ad abbracciarlo e baciarlo saltandogli intorno come due pazze scatenate. Io l'ho sempre fatto esaurire e sentire la nonna dirmi come sempre: "Jole smettila se lo baci cosi gli fai male" e lui che gli muoveva la mano davanti al viso perchè quei bacioni sulle guance gli ha sempre graditi. Poi come ho detto prima in pochi mesi tutto è cambiato e non c'è più stata alcuna festa del papà... Quest'anno un messaggio di cortesia l'ho inviato a quello che all'anagrafe è il mio vero padre, o perlomeno che dovrebbe esserlo, ma che purtroppo non sento come tale. Io un padre ho avuto ed ora non c'è più. E mi lascio portare indietro coi ricordi trattenendo le lacrime che copiose vorrebbero scendere anche se oramai sono passati un bel pò di anni... Il mio nonno non aveva solo tre figli ne ha avuti cinque, perchè tra i suoi figli naturali c'eravamo anche io e la mia gemella, le più piccole della famiglia, le più fragili e quelle che hanno sempre dimostrato l'affetto per i loro nonni... Oggi dopo tanti anni mi rendo conto che non sono più quella ragazzina, che vestiva di nero e con un collare di borchie al collo dispensava bacioni affettuosi al suo caro nonnino sotto lo sguardo geloso del fidanzato dell'epoca. Oggi non bacio più nessuno... Ho smesso d'amare da quando quella mattina come uno schiaffo sul viso lui si è spento... Eppure... Eppure non posso non pensare a quanto mi abbia dato, a quanto sia stato lui a trasmettermi i valori che avrebbe dovuto trasmettermi mio padre.... Lui mi ha sempre accettato, lui mi amato incondizionatamente da come mi presentavo esteriormente, lui non mi ha mai preso in giro e non mi ha mai fatto vincere perchè dovevo riuscire a farcela da sola. L'unica volta che ha fatto qualcosa perchè io non ci riuscivo era alle elementari, facevo la quinta e non riuscivo a fare quei maledettissimi problemi di matematica, lui che non aveva nemmeno la 4° elementare si sedette al mio fianco e come se nulla fosse si mise a risolvere quei problemi... E ricordo al campeggio... Lui e la sua enigmistica... Lui e la busta dell'immondizia e quel maglioncino verde scuro con nella taschina una nazionale pronta per esser fumata di nascosto dalla nonna. E ricordo anche quando mi sono rotta la gamba e lui mi venne a prendere dal pronto soccorso e mi aiutò a salire in macchina e durante tutto quel periodo era sempre lui a seguirmi e portarmi in giro e quando la nonna non c'era in giro il piede premeva sull'accelleratore, perchè amava correre, ma lei glielo impediva sempre... E i primi viaggi fatti con loro, le prime vacanze e l'autoradio a cassette di almeno 50 anni fa che ancora funziona e che è diventato un suppellettile su di un mobile della loro casa.... E infine ricordo quegli ultimi mesi, le passeggiate fatte con lui, quelle gare con i carrelli nei grandi supermercati che a lui tanto piacevano e quello stringerlo in maniera più lieve per paura di fargli male, e i suoi occhi quegli occhi che non dimenticherò mai e poi mai... E questi sono solo alcuni dei ricordi che porto nel cuore e che tengo sottochiave... E sono alla ricerca di qualcuno che sia come lui, che sia come il mio vero papà....


AUGURI NONNO!!!

venerdì 15 febbraio 2008

Sogni strani :S

Ho sognato qualcosa di veramente brutto, o almeno credo.

Topi, caos totale, io in sella alla moto di Tonio (quasi uno zio per me) che mi accompagnava su una strada, in cui vari autobus erano fermi sotto una campana di stoffa stile circo per intenderci, li mio padre con un casco e il viso ricoperto di bolle, un infezione credo... Una malattia aerea forse. Poi mia madre in una piccola costruzione di quelle già pronte per l'uso e adibita a sala d'attesa, lei in ansia per la moglie e i figli di Tonio... La mia gemella mi dice di far presto mi avvicino a lei e andiamo verso la macchina di mamma, un topo fugge dal portabagagli dal quale voleva prendere la sua roba, io senza paura solo con un pò di schifo metto le mani li dentro, prestando attenzione a non entrare in contatto con i topi e poi
... Poi mi sveglio!

Ma che cazzo di sogni faccio??? Quindi questa canzone ci sta perfetta... Sto diventando psicopatica... Qualche notte fa ho sognato di essere violentata... Cioè un sogno normale no? Freud o la Staffi (abbreviazione del cognome della mia ex prof di Psicologia del liceo) impazzirebbero con me se dovessero analizzarmi... Sono stressata non c'è dubbio... I sogni la dicono lunga >.>" su giocatevi i numeri del disastro, dell'epidemia e dei topi chissà che almeno non porti fortuna a qualcuno :p

domenica 10 febbraio 2008

Sabato normale

Oggi sono andata a trovare mia sorella, per fortuna si è ripresa e ha già contagiato con la sua allegria e il suo buon umore tutti i pazienti, gli infermieri e i medici che ci sono... E' una pazza scatenata anche da "malata" e mi ha rincuorato vederla circondata da tante persone, che siano i parenti o gli amici o i parenti del suo fidanzato.. Ah ah ah che situazione assurda per conoscersi tra genitori... Ci voleva una frattura multipla e scomposta per rendere ancor di più ufficiale il suo fidanzamento... Io mi sarei sentita a disagio, cosi come mi sono sentita a disagio quando è arrivato mio padre e mi ha iniziato a fare il solletico manco fossi una ragazzina... Io certi atteggiamenti non li sopporto, cosi come non sopporto tanto essere toccata... Mi dispiace solo essere consapevole di quanto sia totalmente differente con mia sorella lui... Anche io ho subito un'operazione, pesavo 45 chili un piccolo esserino con una gamba immobilizzata e lui... Lui non si è mai degnato di passare ore e ore al mio fianco in ospedale era tanto se passava per un saluto. Non che io glielo abbia mai chiesto, in fin dei conti dormii anche sola la prima e l'ultima notte, e da sola stavo bene, solo la seconda notte, quella dell'operazione avevo bisogno di qualcuno che mi aiutasse per ovvie ragioni fisiologiche e li c'era mia madre... Ed è lei che senza cattiveria mi ha fatto notare la "maturità" che lui sembra aver raggiunto a 46 o 47 anni, nemmeno so quanti anni ha. Sarà stato il nuovo figlio a fargli capire cosa significhi essere padre ed essere preoccupato per il sangue del proprio sangue. E oggi forse riuscirò a dormire tranquilla, mamma sta qui e stanca com'era si è addormentata con la sister c'è mia zia, ma da domani si ricomincia a stare sola... Mi sa che chiederò a qualche amica di passare la notte qui... Non posso non dormire, potrei farlo ora, ma ho bevuto un pò di latte col caffè e di dormire per ora non è cosa, per giunta non sto nemmeno molto bene fisicamente... La mia femminilità la detesto una volta al mese... Le foto stanno venendo carine mi diverte usare photoshop...

P.S: Tanto per cambiare mia madre subito mi ha chiesto del mio ex >.>" non lo capisce che non ci torno nemmeno morta con lui? Gli posso volere bene da amico ma niente di più... La minestra riscaldata non mi è mai piaciuta!!!

giovedì 31 gennaio 2008

Rabbia

La mia bella giornata si è andata man mano degradando, un pò per il lavoro anche se alla fin fine è stata piuttosto brava la mia allieva, come al solito  testarda e ogni tanto merita qualche duro rimprovero, ma poi mi da retta ed è quello ciò che conta... Nella mente ora mi vedo vestita giapponese con un bel vestito aderentissimo a ballare emulando un'indiana, con quei sensuali movimenti delle mani che tanto sono belli quanto complessi per chi come me è un pezzo di legno quando balla, ma questa immagine sarà dovuta di sicuro all'appena terminata visione di Fourteen, filmetto che ho trovato noiossissimo e privo di realismo, se non in una minimissima parte... Era decisamente meglio il precedente, cioè Thirteen, porca miseria, io a 14 anni non ho mai adescato nessuno con allussioni per poi fregargli il portafogli, non ho mai rubato nulla in tutta la mia vita e questo film fa sembrare gli adolescenti di oggi violejnti e alienati.. mah... almeno thirteen è un tantino più realistico, sono sempre di più gli adolescenti che fumano canne, che bevono etc etc... Comunque dicevo la giornata è andata degradandosi un pò, anzi soprattutto per esser dovuta scendere e passare i 20 minuti più lunghi della mia vita in compagnia di mio padre biologico che dopo le solite domande superficiali si è messo a parlare del cane, ma porca puttana ok che amo Zeus, ma da qui a fare la faccia annoiata quando ti parlo di me e poi avere gli occhi lucidi per il cane che invecchia ce ne vuole. Cazzo figlio di puttana io sono parte di te! Senza il tuo sperma di merda non sarei nata!!!
Ok mi sono sfogata... Torno a sentire musica... Torno a studiacchiare e sperare che stanotte riesca a dormire bene... Ah già che ci sono... Detesto che si debbano usare mie parole quando si parla insieme, chi vuol capire capisca!!!
Sto incazzosa meglio se chiudo qui per oggi...

mercoledì 16 gennaio 2008

Ricordo felice...

Camminavo per strada... Con le cuffiette che mi trasmettevano musica a random come al solito. Detesto girare da sola, ma per andare al lavoro devo neccessariamente essere sola, figuriamoci se scomodo mezzo mondo per accompagnarmi... Per come sono io poi chiedere qualunque cosa diventa un problema, proprio come avere i soldi che mi spettano, attendo sempre che sia la madre della ragazzina a pagarmi piuttosto che dirle "Mi devi pagare la settimana scorsa" alla fine i soldi li ho sempre, e nemmeno mi servono più di tanto... Comunque ho iniziato a sorridere.. Si io ho sorriso... Il perchè? Nelle orecchie c'era questa:





Tre Allegri Ragazzi Morti "Occhi Bassi"
Occhi bassi, quando cammini
Dentro ai piedi che tesoro hai?
Occhi bassi, dritto in faccia non mi guardi mai
E hai pianto per un film
E hai chiuso da poco
Con chi non tha capita e forse non ti capir mai
Occhi bassi, dritto in faccia non mi guardi mai

Uh uh uh uh uh uh uh

Occhi bassi, pelle di neve
Dentro ai piedi che tesoro hai?
Occhi bassi, dritto in faccia non mi guardi mai
Dice che ha le gambe corte
Non ha preso da sua madre
Suo padre chi lo vede, suo padre
Quando finir la scuola poche cose da imparare
Alcune le hai gi viste, alcune da provare:
Ehi, ehi baby molto sex
Coca cola, testa vuota, vuota come la decidi tu
Io nuovo gioco, fuoco, ciao, rockn roll
La parola chiave la decidi tu

Ehi, ehi baby molto sex
Coca cola, testa vuota, vuota come la decidi tu
Io nuovo fuoco, gioco, ciao, rockn roll
La parola chiave la decidi tu

Occhi bassi, quando cammini
Dentro ai piedi che tesoro hai?
Occhi bassi, dritto in faccia non mi guardi mai
E hai pianto per un film
E hai chiuso da poco
Con chi non tha capita e forse non ti capir mai
Occhi bassi, dritto in faccia non mi guardi mai



Qualcosa di questa canzone mi appartiene... Forse più di quanto possa immaginare, il sound mi fa ridere cosi come mi fa ridere che spesso cammino io stessa ad occhi bassi, persa totalmente nella contemplazione di quello che incontro... Oggi quegli occhi li ho alzati e ho visto un albero di mimose... Un ricordo bellissimo mi è venuto in mente... Alla festa della donna di tanti anni fa, era una domenica, io stavo a pranzo dai miei nonni e mio nonno uscì di corsa da casa andò a prendere qualche rametto e ne regalò ad ognuna di noi... Mio padre già non c'era più, ma per me è sempre stato Nonno Giacomo il mio Papà... Per me lui c'era sempre... Lui mi ha cresciuta, lui era l'unico che mi amava incondizionatamente per quella che sono, anche quando vestivo di nero e usavo borchie, anche quando mi sono rotta il ginocchio c'era lui con me al Pronto Soccorso... E ancora oggi quando "chiudo" con qualcuno le sue parole sono nell'aria "Morto un Papa ce ne sono altri mille" peccato che ogni volta ci ricaschi, comunque mai nessuno eguaglierà l'amore incondizionato che anche oggi che non è più qui provo per lui... Lui era il mio Principe Azzurro, l'unico e il vero, gli altri? Semplici surrogati...
Un post allegro per come la vedo io, un post in cui il ricordo non può che farmi stare bene, seppure lui non sia più qui, nessuno mi impedirà di ricordarne il profumo di quelle nazionali spente male, nessuno mi impedirà di usare un suo maglione e trovare nelle tasche tabacco... Il mio nonno era ed è ancora oggi l'unica luce nella mia vita!!!

sabato 7 aprile 2007

Periodaccio

Dopo due anni il fatidico sms è giunto,ma non ha fatto altro che disilludermi,la speranza sembra esser stata vana,tutto è cambiato ed io non lo avevo capito!In questo periodo molte persone mi sono state vicino chi più chi meno,ma ci son state...Questo senso d'abbandono,sembra non voler passare mai,ma che ci posso fare?Ho scoperto che la prima persona ad avermi abbandonato è stato mio padre dopo di lui vi sono un numero esagerato di nomi,i cui volti ancor ricordo nitidamente....Mi vien da piangere se ci penso e non so che rispondere a chi mi chiede perchè rimango sempre a casa,perchè non ho una vita sociale,perchè vivo dinanzi a un pc....sapete?Non lo so o meglio penso che sia dovuto principalemente alla paura che sento come nero drappo lanciatomi addosso da tempo immemore e da cui non riesco a disfarmi.Paura di stare male di nuovo,proprio come ora,paura di esser preda di nuove voci,paura di esser al centro della vita di qualcuno per cui io non sento niente proprio com'è successo con Marco,lui mi amava,ma io non l'ho capito,io l'ho fatto star male e lungi da me voler esser una persona vile,lungi da me voler esser fonte di sofferenza...Non la voglio su di me figuriamoci sugli altri...E ora desidero piangere,mortificarmi,in silenzio,ma non posso,devo sorridere,devo fingere di stare bene perchè nessuno sa che lui mi ha pugnalato al cuore,che l'amicizia per cui ho lottato invano per due anni è svanita senza alcun preavviso,vuoi per la mia impulsività,vuoi per il mio carattere di merda,ho perso l'ultima occasione di sapere il perchè di questo abbandono,di quello che dopo mio padre ancora brucia e che or come ora brucerà per tutta la vita...Comunque lasciamo la tristezza in un angolino per quando riuscirò a star sola e ora posto questa song,o meglio la traduzione,come ringraziamento a tutti quelli che mi han supportato in questi due giorni angoscianti:



Thank you for loving me - Bon Jovi
È difficile per me dire le cose
Che avrei voluto dire certe volte
Non c’è nessuno qui tranne tu e io
E quella vecchia strada rovinata
Chiudi le porte
Lasceremo fuori il mondo
Tutto quello che devo darti
Sono queste 5 parole quando

Ti ringrazio per amarmi
Per essere i miei occhi
Quando non potevo vedere
Per dividere le mie labbra
Quando non potevo respirare
Grazie per amarmi
Grazie per amarmi

Non avrei mai pensato di poter sognare
Finché quel sogno non sei stata tu
Quando guardo nei tuoi occhi
Il cielo è di un altro blu
Attraverso il mio cuore
Non indosso un travestimento (non sono falso)
Se mai ci ho provato, avresti dovuto farmi credere
Di credere alle mie bugie

Ti ringrazio per amarmi
Per essere i miei occhi
Quando non potevo vedere
Per dividere le mie labbra
Quando non potevo respirare
Grazie per amarmi

Tu mi tiri su quando mi sento giù
Suoni la campana prima che loro mi sconfiggano
Se stessi annegando tu divideresti il mare
E rischieresti la tua stessa vita per salvarmi

Chiudi le porte
Lasceremo fuori il mondo
Tutto quello che devo darti
Sono queste 5 parole quando

Ti ringrazio per amarmi
Per essere i miei occhi
Quando non potevo vedere
Per dividere le mie labbra
Quando non potevo respirare
Grazie per amarmi

Quando non sapevo volare
Tu mi hai dato le ali
Hai diviso le mie labbra
Quando non potevo respirare
Grazie per amarmi


Quindi grazie a Drastok (Stefano),grazie ad Avery (Stefano),grazie a tutti quelli che han cercato di farmi sorridere mentre le lacrime mi rigavano le gote,grazie per esserci e per l'affetto che mi dimostrate,grazie per le parole e il tempo che mi donate....E scusate se son sempre triste,scusatemi se non son più capace di reagire...Non ne ho più la forza....



martedì 30 gennaio 2007

Abbandono...

Per molti l'abbandono non è altro che un dolore che prima o poi passa,ma per chi come me è sempre stata privata di qualcosa di importante anche il minimo distaccamento par divenir un abbandono,il cui dolore è più pesante e doloroso di qualunque altra cosa insita a questo Mondo...Inanzitutto sono stata abbandonata come figlia da mio padre...lui puff si è fatto una nuova famiglia e noi figlie siam divenute nulla per lui,vista la nascita del maschio...poi è subentrato lui Lele l'unico ragazzo che mi ha lasciata....altro abbandono doloroso le cui pene ancora sto pagando sulla mia anima dannata...poi Enzo il mio migliore amico...dopo 10 anni che ci conoscevamo...stra puff sparito anche lui e son due anni che mi sono chiusa al Mondo per causa sua...sono due anni che ininterrottamente lo cerco,e fa male sapere che abita a due passi da casa mia,ma quando vado da lui automaticamente non c'è...esser presa per il culo il giorno del mio compleanno e son passati mesi di inutili speranze che han solo allargato ulteriormente le ferite lacerate....en tutte le notti gli faccio uno squillo per fargli sapere che io ci sono,che io sono ancora viva che io aspetto un chiarimento una risposta a quel perchè che mi uccide la mente....Abbandono..chi altro c'è?Ah si..dopo uhm quanti anni?4 o 5 non ricordo con precisione,comunque dopo che avevo chiuso deliberatamente il mio cuore agli altri eccolo li spuntare lui dal nulla mi da un pò di luce e poi anche lui sparisce per una merda di frase "Mi piaci" manco avessi detto ti amo,mah...e vabbè capita...si ma a me sin troppo spesso...poi vabbè no comment sull'ultimo regalo del 2007 non vale la pena spender parole sull'ennessimo ragazzo da cui mi son sentita rifiutà...e vabbè pazienza sono una cessa non è che ci vuol molto a comprenderlo,sto diventando apatica uhm,boh non mangio,non ho fame il mio stomaco è chiuso,ma non me ne fotte nulla sto bene cosi non sento la fame quindi non metto nulla in bocca anche perchè poi mi sento male,e no voglio sentirmi male,studio pochissimo di questo passo mi laurerò minimo a 30 anni,ma non me ne fotte non me ne fotte niente più di niente porcaccia la miseria io voglio solo riempire quella merda di buco che sento dentro....e Rei mi dice che sbaglio a chiudermi che alla fine mi sto solo lasciando sopraffare dalla solitudine,ma che ne può sapere lui?Esser rifiutata non è bello,non serve a nulla lasciare che quella crepa nel muro continui a esistere,con un pò di stucco quella luce che flebile mi da fastidio agli occhi non vi sarà più e io rannicchiata in quelle 4 mura posso continuare a vivere in quell'oscurità che tanto desidero specie ora che vorrei solo sotterrarmi,lasciarmi morire non ho nulla da perdere...egoista sino all'ultimo del dolore altrui non me ne importa nulla vorrei urlarlo:



          A ME NON IMPORTA PIU' NULLA DI NIENTE!!!!!!