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martedì 28 ottobre 2014

Chiarezza ed instabilità mentale

E arrivano periodi in cui ti ritrovi a fare i conti con te stessa, capire cos'è che nella tua vita non funziona, comprendere e prendere consapevolezza e coscienza di quanto spesso ti ritrovi ad essere egoista. Non ci sono giustificazioni per tutto ciò, lo sei e basta, non riesci a trovare, pur cercando, una motivazione che possa dare ragione a quell'egoismo di cui sei, purtroppo, pregna. E analizzi le ultime relazioni (non parlo solo di quelle sentimentali). Ti ritrovi con una lista di persone che hai fatto entrare nella tua vita e poi in un modo o nell'altro le hai lasciate andare o sono scappate via correndo. L'egoismo porta a non avere mai abbastanza di quel poco che le persone ti danno, l'essere hitleriana porta necessariamente le persone a stancarsi dei tuoi out-out. Certo potrei raccontarmi che se mi si vuole realmente bene, le persone restano, e per carità comprendo e sono la prima a dire che amo i difetti ancor prima dei pregi nei miei amici o di chiunque lascio entrare nella mia vita, ma mi rendo conto che avermi come amica o fidanzata non è il massimo. Sono tendenzialmente pesante, insicura, dubbiosa, impaurita, hitleriana o talebana come mi hanno definito da poco tempo. O con me o contro di me. Posso avere al momento motivazioni, ma non ho voglia di sciorinarle, per quanto alcune possano essere giuste, non è giusto in realtà essere dittatoriale con nessuno, nemmeno con chi consapevolmente o inconsapevolmente ti sta facendo del male. Ogni storia ha i suoi limiti, ogni amore ha i suoi tarli e il rischio di perdere la persona amata bisogna sempre ricordarsi di metterlo in conto, senza però che ciò vada a distruggere qualunque cosa che ci sia stata e che finirebbe nella lista delle cose "buone" o "belle". 
Quando finisco una relazione mi crogiolo nel dolore, mi cullo nelle mie paure, mi flagello, ma poi alla fin fine cosa faccio per migliorarmi? Nulla, non faccio assolutamente nulla, anzi torno ad innalzare muri, a indossare maschere, a trovare il marcio anche in chi di marcio non ha nulla. Trovo giustificazioni che rendono me colpevole dei peggiori delitti, seppur poi alla fine non mi sia mai macchiata le mani. 
Capisco che dovrei chiudere io quello che mi fa stare male, ma capisco pure che la mia fragilità, l'incapacità di abbandonare mi rende succube della forza altrui. Se voglio sicurezza, amore, presenza mi ritrovo a pretenderla senza accettare che l'altro semplicemente non voglia darmi nulla di tutto ciò, senza accettare che ha bisogno di tempo per chiarirsi le idee o per comprendere cosa vuole lui stesso dalla relazione. Ma come dire a qualcuno: per me sei importante, mi stai a cuore, ma mi fai male? Mi fai male se mi cerchi quando lo vuoi tu, se mi vuoi vedere quando lo vuoi tu, mi fai male quando ti cerco e sei freddo e distaccato? Mi fai male quando voglio vederti e tu mi rifiuti? Come dire chiaramente che ogni cosa che fa per me sembra più un contentino che non una dimostrazione di affetto? Per carità non metto in dubbio che se ti si cerca ti si vuol dimostrare di tenerci a te, ma se dopo devo stare male come posso dire: non mi cercare fino a quando non avrai ben chiaro cosa vuoi da me? Voglio una relazione matura fatta di complicità, presenza, confronto e parole? Come si può dire qualcosa del genere senza essere poi accusata di egoismo, di essere dittatoriale, infantile, drammatica o distruttrice? Io non lo so, alla veneranda età di trentuno anni non so un cazzo sull'amore e sulle relazioni, so cosa la mia mente vede come tale, ma poi non mi accontento delle briciole che mi vengono date. Che cosa ci posso fare se mi sembrano avanzi e nulla di più? Possesso? Non credo se volessi possedere qualcuno non mi farei da parte, mi farei sempre viva anche con una scusa, pretenderei e ho smesso di farlo. Ho smesso di esserci. Ho smesso di pretendere, implorare e chiedere. Ho smesso di essere quella che ero per cosa? Mi sembra per nulla, e qui mi sento in colpa perché non mi accontento, ma come ci si può accontentare se ti hanno dato per un tot periodo 100 e dopo ti danno 1? Non lo so. Non so nemmeno io più nulla. So solamente che ho bisogno di chiarezza. Tempo e serenità. Se volevo un rapporto mordi e fuggi avrei scelto uno più piccolo o uno della mia età, mi sarei accontentata di rapporti occasionali, ma se ho scelto e mi sono aperta a te è perché voglio te. Mentalmente esausta, ma sicura che col tempo e senza chiarezza posso fare a meno anche di te per accontentarmi e farmi bastare la compagnia di me stessa (e chiamami pure egoista).



Per te: Non cercarmi se non hai ben chiaro cosa tu voglia. Io voglio un rapporto vero, fatto di appuntamenti, baci, abbracci, parole, condivisione, confronti, complicità. Un rapporto maturo come quello che avevamo, in cui potevamo essere noi stessi, parlare e confrontarci. Ma se dentro non sei sicuro, se in mente non hai ancora ben chiaro cosa vuoi, non cercarmi. Mi fai solo del male gratuito. E so che lo fai per farmi sapere che ci sei e ci tieni, ma puoi tenere a me anche facendo prima chiarezza dentro di te, senza portarmi alla distruzione. Non mi accontento e probabilmente hai ragione, ma almeno io so cosa vorrei dal nostro rapporto, e so anche che se ciò non dovesse essere , bhé pazienza. Chiusa una porta si apre un portone. 

venerdì 21 giugno 2013

Citazione+Vino


Più tardi quel giorno mi ritrovai a pensare alle storie difficili, intendo le relazioni e tutte le connessioni col passato il presente e anche col futuro. A una certa età a tutti è capitato di avere storie che tornano dal passato, ma in quale misura queste storie sono in grado di distruggere i nostri sogni per il futuro? E in un tale groviglio di pensieri non potevo fare a meno di chiedermi: si può raggiungere il futuro se il passato è ancora presente? [cit sex and the city]


Partendo da questa citazione avrei voluto scrivere un post adeguato, ma non so, al momento, quanto possa connettere il cervello. Necessitavo di perdermi nei fumi del vino ed è quello che ho fatto questa sera. Non sono totalmente ubriaca (purtroppo) ma un pizzico brilla sì, quindi se scrivo castronerie non ve la prendete (sempre che ci sia qualcuno che legge questo blog).
Come dicevo poco prima sono uscita con un vecchio conoscente (?), amico(?), vabbè al momento di stare a pensare alla definizione adeguata mi va veramente poco. Comunque fa parte del mio passato, quindi è coerente, in minima parte con la citazione. Di ex ne ho parlato fino alla nausea, tanto che qualcuno, qualche giorno fa mi ha anche dato della "pesante", ed ha anche ragione, ma è anche vero che gli ex ci sono e che si può fare? Li si ignora? Si fa finta che non esistano? Purtroppo esistono tanto come i luoghi fisici che si preferirebbe per un pò evitare di frequentare, che sia un locale, un bar o una piazzetta. Anche quando non c'è stata una relazione, anche quando non vi è stato un minimo di sentimento si tende ad associare quel posto a quella persona, me ne sono resa conto oggi che il mio amico mi ha portato dapprima in un locale e gli ho detto categoricamente che lì per il momento non volevo andare, manco avessi da nascondere chissà cosa, per poi finire in un altro locale, carico anche quello di ricordi, ma a differenza del primo abbastanza poco piacevoli da poter sopportare l'idea di sostituirli (anche se non penso sia questo il caso) con dei nuovi.
Marco mi dispiace se sono stata poco di compagnia, ma avevo la testa altrove come te ne sarai reso conto... D'altra parte dopo questa parentesi posso tornare all'argomento nauseate: il passato, gli ex e quanto questi condizionano, nel bene e nel male, il presente e il futuro di una persona. In questa settimana ne ho sentiti due dei miei e storici, di uno ne ho parlato nel post precedente, dell'altro bhè... L'altro è L'EX per eccellenza, quell'uomo che, personalmente, non voglio dimenticare, annullare o altro. Certo ad oggi non ci sono più i sentimenti di un tempo, seppure siamo in un certo senso legati e amici, l'ultima volta che ci siamo sentiti ho desiderato stare lì con lui a Miami (e vi assicuro che per una che detesta il caldo e il sole è un desiderio fuori dal normale), ho desiderato, seppure per un brevissimo tempo, fare un tuffo nel passato e come al solito siamo finiti a parlare di noi due, di quando si stava assieme, di quello che abbiamo fatto l'uno per l'altro, di quanto lui sia stato stronzo, di quanto io sia fredda ad oggi, di quanto la relazione, a prescindere dalla sua nomenclatura specifica, sia stata deleteria in altri rapporti o di quanto poi si sia rivelata ottima per andare avanti quando per cause esterne al piccolo nucleo: lui ed io, si stava decisamente indietro. I ricordi sono vividi a distanza di 14 anni, sarà che in questi anni, in un modo o nell'altro siamo stati sempre in contatto, sarà che, per quanto mi riguarda, ce l'ho sulla pelle, sarà che ad oggi se dovessi farmi un terzo tatuaggio mi viene in mente un simbolo che potrei legare a lui, sarà quel che sarà, ma la frase di sopra, la citazione, per intenderci una risposta la merita e in questo caso sono ben decisa nel dire che il passato influenza, molto spesso, in maniera negativa sul presente e sul futuro. Una risposta senza dubbio legata al pensiero di quell'ex preciso, perchè quelli che ho avuto dopo sono stati talmente insignificanti (e non me ne vogliano) che hanno lasciato poco meno che una briciola nel loro passaggio, per non parlare poi di quelli che non hanno nemmeno lasciato una briciola minuscola, ma si sà io sono la tipa dalle relazioni ultra brevi e veloci eh eh eh... Quindi non fanno testo come non fanno testo nemmeno queste ultime parole, il problema è che una domanda mi nasce spontanea: se "lui" tornasse (cosa improbabile, e razionalmente ne sono più che consapevole) o se io partissi per Miami il passato potrebbe portare ad un futuro? La risposta che mi sovviene è sempre la stessa: NO. Così come sarebbe no nel caso dell'ex di cui parlo sotto... Mi piace, e non lo nego, essere cercata, desiderata e corteggiata, ma dubito fortemente che ripercorrere una strada già fatta possa portare lontano. Sarò pesante, sarò noiosa, oh nessuno vi obbliga a leggere quello che scrivo...

P.S: mi lego troppo facilmente alle persone e la colpa so anche a chi imputarla: mio padre!!!
N.B: sarà che sto brilla ma ho voglia di te!!! (sempre che tu mi legga ancora... e non è riferito a Marco=> non te la prendere tesò)

giovedì 20 giugno 2013

Stress e relax

Ieri ho passato l'esame più mattone, o comunque uno dei più pesanti del corso, e ho fatto una stronzata grossa come una mongolfiera. Uscita dalla struttura ho mandato un sms a quel pirla di F. ed è da ieri che rifiuto le chiamate... Non posso nemmeno bloccare tutti numeri, ne ha troppi e non so mai quale cavolo sia il suo... Dovrei cercare qualche modo di bloccare tutte le chiamate provenienti di Ta, ma questo mi porta a dover bloccare pure i parenti. Cazzo! Cazzo! Cazzo!
Sono un'idiota. Ieri due chiamate, oggi altre due e mi ha pure svegliato questa mattina, sì ok era l'orario di pranzo, ma in questo periodo la mia insonnia è più accentuata del solito. Stress acutissimo misto a relax. Mi ci vuole una nuova distrazione. Quelle che ho non riempiono più tutto lo spazio dovuto al tempo libero. E la mente va e va per meandri che vorrei non aver mai inventato. Forse dovrei ridurre la caffeina, ma cosi faccio prima a suicidarmi, è l'unico piacere della vita che mi sto concedendo in questo periodo... Vorrei una serata tranquilla, una chitarra, una macchina, un paio di birre e una compagnia decente per chiacchierare o stare assolutamente in silenzio a contemplare l'assoluto nulla. Ho bisogno sicuramente di rifare la valigia e andarmene di nuovo per un pò. Vorrei, vorrei, vorrei e poi? Poi non ho. Fuck.

Sono una figa (inteso come organo sessuale)

Ultimamente sono perplessa su vari fronti, quello che più mi perplime (se non si può scrivere perdonatemi, ma a quest'ora connetto poco) è quanto mi sta accadendo sul fronte uomini. Nell'ultimo anno avrò conosciuto circa uhm... tre o quattro uomini, e alla fine dei conti la tiritera è sempre la stessa. L'ultimo risale alla settimana scorsa... Un 36enne (sì ho pensato che il problema nascesse dai 26 ai 30, quindi sono andata oltre), il primo appuntamento è stato perfetto, rispetto da parte di entrambi, ci si è messi a nostro agio. Chiacchiere e drink alcolici per lui, succhi per me. Il problema vi starete chiedendo dove risiede... Bhè la sera stessa, dopo avermi accompagnato abbiamo continuato a messaggiare e a cambiarci opinioni sulla serata appena trascorsa e... ed è uscito l'animale maniaco che è in lui. La delusione è più che palese, così come il mio essere sparita volutamente. Tra F1, F2, A ed M, quattro persone totalmente diverse di loro, per estrazione sociale, per genere, per cultura, diversi per tutto il resto, ma uguali nel loro essere decisi a possedere la sottoscritta. La cosa buffa è che ho le mie tattiche anti stupro, anti sesso, ma pare che non funzionino, sono anni che mi risento sempre le stesse cose che iniziano realmente a nauserarmi. Trovare la sensualità in una vestita con la tuta e scarpe da ginnastica o da una che pare uscita da un safari africano per me è malattia. Sono malati cazzo cazzo cazzo! Meno la dai e più la vogliono, la dai e la vogliono uguale, mi vedono solo comeuna figa gigante e basta. Sono arrivata a pensare che la mia intelligenza, la mia cultura servano a ben poco. Uff che stress sti uomini...

Associazioni musicali


Non so se capita solo alla sottoscritta, ma spesso e volentieri trovo associazioni musicali indicative. Certo, il mercato spinge anche a quello. Se le persone non avessero un associazione d'idea con questa o quella canzone, il cantante di turno che ha cannato potrebbe benissimo andare a dormire sotto i ponti, ma di questo preferisco parlarne in un post a parte, un post che avrà come tema anche questa commercializzazione del tutto. In questo post mi piacerebbe segnalare le canzoni che, inevitabilmente mi portano alla mente gli uomini che, nel bene e nel male, fanno parte del mio vissuto. Come apripista, mi sa che mi tocca per forza di cose citare Mr spermatozoo, meglio conosciuto come:
Padre (biologico) => http://www.youtube.com/watch?v=PS46WGEi7WQ e anche questa penso che si sposi con lui http://www.youtube.com/watch?v=MNCmNN4U2PA (non commento sono alquanto chiare le canzoni).
Nonno (padre che ho sentito tale) => http://www.youtube.com/watch?v=u1RNogbKsMg adoro un verso ed è quello che mi fa piangere ogni volta "ma se hanno un figlio a colori, lottano contro di lui per appiattirgli i pensieri". L'unico che mi accettava con il collare di borchie, il nero come colore predominante, gli scatti di rabbia o di pianto, l'unico con cui non ho mai vinto una partita a briscola, l'unico che, se si toglie Zeus il cane, mi ha amata incondizionatamente.
L'uomo Gatto => http://www.youtube.com/watch?v=Z82IulrBRzA l'unico che ha lasciato un ricordo pesante, uno di quegli amore al 99%, definizione che, circa un paio di anni fa, lessi sul blog di un blogger che seguo. Una definizione che si sposa a perfezione con questa persona, con quanto sia consapevole di essermi totalmente lasciata andare. Ho abbattuto tutti i muri eretti, ma quell'1% purtroppo se non c'è non lo si può di certo inventare o recuperare. Premetto che le canzoni che me lo portano alla mente sono realmente tante, hanno un arco di tempo piuttosto lungo, quindi si sono accumulate anno dopo anno, voglio, quindi, citarne giusto altre due, perchè alla fin fine penso siano le più significative per la comprensione della persona e sono http://www.youtube.com/watch?v=bEWTrA9jf4k e http://www.youtube.com/watch?v=exX1anWjI_0.

Penso che bastino questi tre, certo sarebbe ipocrito dire che non ci son stati altri uomini, ma alla fine si sono rivelate sempre piccole parentesi a cui associo un ricordo, se va bene, o semplicemente il nulla.

giovedì 7 giugno 2012

Considerazione...

Non c'è niente da fare, gli anni passano, ma la mia opinione sulla maggioranza degli uomini non muta minimamente, anzi peggiora notevolmente. Inoltre, credo che l'intelligenza, la cultura divengano un malus, un difetto, un limite. Bastano due aggettivi in più affinchè ti bollino come noiosa. Che sia paura? Che sia un senso di sottomissione? Di disagio? Non lo so, ma pare che oltre a vedere se ci sono le curve al posto giusto, se di aspetto sia presentabile, gli uomini (taluni), non vadano oltre. Il chè mi porta a riflettere su come questa sia una questione che si ripercuote dai tempi dei tempi., basti pensare all'uomo delle caverne, all'uomo medioevale, rinascimentale e company. Insomma i tempi passano, mutano, si creano nuove tecnologie, la vita va avanti, si finge equità tra i sessi, ma alla fin fine  l'uomo (taluni) è rimasto avvinghiato come una sorta di coperta di Linus o meno poeticamente come una cozza sullo scoglio alla visione maschilistica in cui la donna è solo un oggetto, sfornatrice di prole, cuoca chi più ne ha ne metta.
Alla fine non capisco ancora che cosa se ne possano fare di una donna bambola, priva di intelletto, di opinioni proprie che trascendano lo shopping e quelle fetenzie inutili... Mi sa che rimarrò single ancora per molto... Non sono da esibire, io sono da far parlare!!!

venerdì 1 giugno 2012

Cose da chat...

Di tanto in tanto mi capita di bazzicare in una chat di quì, mi diverte, lo ammetto, leggere le stronzate che taluni scrivono, degli altri poi sono interessanti culturalmente e di solito si tende a chiacchierare con argomenti specifici che trascendono la voglia di vedersi o meno offline. Non che poi qualcuno non l'abbia conosciuto, anzi, ma preferisco non parlarne, non tutti hanno preso la stessa via...
Comunque, oggi bazzicavo in chat e ad un tratto mi arriva un messaggio da un tale tempesta122:

"
marco,mediterraneo,alto192,moro,sportivo,fisico prestante,selettivo ed esigente,medico chirurgo.nn mi contattare se nn sei laureata,SPECIALIZZATA,CN ALMENO DUE MASTER ALL\'ESTERO,SE NN PARLI ALMENO E bene DUE LINGUE.NN MI CONTATTARE SE NN HAI UN REDDITO DI ALMENO 5MILAEURO AL MESE!NN DEVI AVERE PIU\' DI 30ANNI,ALMENO TERZA DI SENO,TAGLIA RIGOROSAMENTE 42,MA SOPRATT.devi essere almeno alta 180.NN DEVI ESSERE Nè DIVORZIATA,Nè SEPARATA,Nè CN FIGLI.SE RISPONDI A QUESTE CARATTERISTICHE PUOI CONTATTARMI..QS è IL MIO NUM340......ALTRIMENTI,SE NN RISPONDI AI MIEI PARAMETRI lasciami perdere"

 
Allora premettendo che questo genio (sono ironica) se ne è uscito con un messaggio del genere e già questo mi ha portato a rotolare per le risate, tralasciando i parametri alquanto discutibili che, nel caso in cui fossi stata una senza un minimo di dignità e quoziente intellettivo, non avrei potuto minimamente rispettare e che pur essendo come sono non rispetto e tantomeno mi interessano vista la pomposità del richiedente, sono pure sin troppo gentile nell'aver occultato il numero di telefono, ma come pretende uno che scrive in questa maniera di poter trovare qualcuna che rispetti tutti i criteri o parametri, per usare la terminologia da lui usata, e che, soprattutto, possa accettare che le si venga urlato (notiamo il font in maiuscolo) tutta 'sta lista di cosine? Per non parlare delle abbreviazioni da 3° elementare o meglio da social network che io stessa detesto e schifo. 
Vabbè lasciamo correre, non a caso gli ho risposto: "Ma chi ti ha chiesto nulla!"
In effetti ha fatto tutto lui o.o"

giovedì 22 marzo 2012

Trarre spunto da un messaggio

"Permettimi di dirti che io non esternerei mai un disagio che fosse causatomi dall'indifferenza di una persona cui tengo, soprattutto se ci fosse la minima probabilità che possa leggermi o udirmi. Ma forse è un fatto di noi maschietti essere orgogliosi e non mostrare mai il nostro cuore dilaniato. Il tuo amore l'hai già dichiarato, anzi, l'hai strillato. E' molto remunerante per il vile narcisismo di un uomo sapere che c'è una donna che lo aspetta."


Parto questo post usando parte del messaggio di una persona che mi legge e con la quale spesso e volentieri si è discusso di ciò che scrivo, seppure mantenga una giusta distanza da argomenti spinosi come quello di sopra. Parto da quello stralcio di messaggio, perché rileggendolo mi rendo conto che in fondo noi donne non conosciamo proprio per nulla i nostri opposti, infatti, per quanto possa aver letto nei vari blog i cui blogger sono maschietti, struggimenti vari, molti tacciono, almeno quelli che la vena scrittoria l'hanno abbandonata coi temi scolastici. Quindi nasce spontanea la curiosità di sapere come sfogano l'eventuale dolore che sentono (sempre che lo sentano), come vivono celando il malessere, si può fingere in continuazione o ci si ritaglia un piccolo momento per annegare nella malinconia, nella solitudine, nel dolore, nella delusione?
Mi viene in mente una frase che mi è stata detta qualche settimana fa "sei indubbiamente brava a scrivere, ma poi non trasmetti nulla con i gesti", se ciò che mi è stato detto fosse vero (ci metto la mano sul fuoco che lo è) potrei giustificare il tutto dicendo che personalmente preferisco lasciare alle parole scritte le passioni, le emozioni e tutto quello che fa parte di quella sfera, ma poi risultare fredda e distante face to face non sarebbe scorretto? Dove vanno a finire le emozioni che riesco a trasmettere scrivendo? In qualunque modo lo si voglia vedere il problema sussiste nella medesima maniera. Si torna alla censura, all'omissione, alla finzione per non affrontare ciò che può turbarci.
Premetto pure che io non sono innamorata, non ho il cuore dilaniato, e come ho risposto alla persona che mi ha scritto il messaggio con cui ho iniziato il post, se mi si fosse data l'opportunità avrei potuto provare a cedere al sentimento incriminato, ma dal momento in cui l'opportunità viene meno, rimango sentimentalmente libera, certo non nego che nella mente ci penso, ma non sarei donna se non lo facessi, per quanto atipica qualcosa in comune col sesso femminile, oltre le curve, dovevo pure averlo, se me la sono scampata dalla mania dello shopping convulsivo, non me la sono scampata sul fronte pippe mentali, quindi, ricapitolando sono single, sentimentalmente libera, ma mentalmente, momentaneamente, impegnata da un malessere che trascende dall'essere di natura sentimentale quanto invece più si avvicini ad un orgoglio femminile ferito, ad una curiosità soppressa, a delle domande prive di risposta, ad una indifferenza a singhiozzo che dà più fastidio di una prolungata. Non so se lo posso catalogare nella schiera dei narcisisti, forse sì, se penso che tutti gli uomini, indistintamente sono afflitti dalla malattia del Narciso, ma sinceramente voglio credere che qualcuno se ne salvi... Spero vivamente che almeno lui non ne faccia parte, anche se oggi mi ha chiaramente fatto capire che la pensa come il mio ex (parlare degli ex fa male, devo ricordarmelo la prossima volta), quindi risulto, oltre che pesante, affetta da acidume forte (accidume è il mio blog, la doppia c è un errore voluto che doveva dare ulteriore forza alla singola c di cui la parola ha bisogno per esistere e per essere corretta) e anche affetta da ipertrofia dell'ego... Insomma nulla di nuovo... Aspetto nuovi complimenti, di questi ormai ne sono stufa!!!


P.S: XXX (anche qui censuro il nome), "strillato" non mi piace. Avrei preferito che tu avessi usato "urlato" lo trovo molto più poetico, lo strillo mi fà pensare ai galli. Comunque grazie per essere stato la mia musa ispiratrice.

mercoledì 15 febbraio 2012

Stop all'autocensura.


"Mi riempi la testa come solo una persona assente sa fare" S. Kane


Devo assolutamente smetterla di autocensurarmi!
Come si spegne il cervello?
Come si riattiva l'istinto?
Come si abbattono muri?
Come si aprono lucchetti?
Come si sbrogliano grossi catenacci?



Premetto che sono alquanto stanca, ho mal di testa, gli occhi mi danno noia, non dovrei stare al pc, non dovrei leggere, fino a lunedì sarebbe meglio se riposassi gli occhi, ma come si fà? Devo lavorare e svuotare la mente, certo la mia mente, quei pensieri che non mi lasciano dormire, che non mi lasciano possibilità di vivere serena, quel pensiero fisso che mi divora ogni singola cellula neurologica ancora funzionante che mi rimane. Ammetto che all'inizio come sempre non mi aspettavo nulla, ero totalmente priva di attrazione fisica, priva di ogni sorta di emozione, non mi interessava, non lo vedevo, i miei occhi mentali erano belli che chiusi, la mia ricettività era pigiata sull'off e adesso? Eh eh eh non ci capisco più nulla, ma giusto per iniziare con l'abolizione dell'autocensura mi piacerebbe a sommi capi citare quanto mi ha fatto pensare che forse mi stavo (è giusto parlare al passato se ancora oggi qualcosa la percepisco?) legando in maniera troppo... troppo già dice tutto: "...sei la prima a dire che non c'è una relazione in corso per come la si intende (perchè non ricordo di aver detto una cosa del genere? Perchè tendo a dimenticare le cose che non voglio ricordare e ricordo quelle che non vorrei ricordare?) e ti dò ragione (prima botta dritta nello stomaco, prima sensazione fastidiosa), quindi non capisco questo tuo bisogno di capire (o qualcosa di simile, non è che mi ricordo tutto alla perfezione, già è tanto che a sommi capi mi sia ricordata qualcosina)."
Premesso ciò, mi pare di avere solo chiesto se avesse voluto ancora vedermi e sentirmi, però magari ricordo male, di solito non ricordo mai la mia parte... Quindi è ragionevole anche l'essermi censurata sul momento e l'averlo fatto anche sul mio blog (si presume che continui a leggere il mio blog, almeno credo, visto che prima lo faceva e su fb legge i miei stati), perchè poi mi son dovuta sentir dare della pesante, che stava dando importanza ad una persona di cui non mi sarebbe dovuto importare, che si è autodefinita menefreghista o perlomeno ha colto al balzo la definizione che la sottoscritta gli ha affibbiato con ragione veduta. Poi l'altra notte dopo che ho scritto un post con semi censura, seppure di tanto in tanto ho messo qualche frase che un pizzico avrebbe potuto indurre l'interessato a riflettere sul fatto che stessi parlando di lui, toh ecco che mi contatta, allora mi domando: cos'è? Sarò pesante, ma l'unica cosa che mi pare di chiedere sin da subito è chiarezza, senza di essa se me lo si consente, il mio cervello fabbrica film degni di oscar, mi illudo e non è giusto e tanto meno bello, mi precludo a tutto e a tutti, evito di conoscere altri uomini, perdendo interesse pure in chi potrebbe minimamente interessarmi. Questa altalena, questo gioco, questo gatto col topo mi sta stufando. Sìì chiaro dimmi che cosa vuoi e facciamola finita. Cos'è alla nostra età devo comportarmi come i bimbi delle medie e scrivere su un foglio: vuoi stare con me? Con annesse due caselle con il SI e il NO? O peggio ancora la domanda schietta: perchè non vuoi provare a instaurare una relazione con me? Perchè hai precisato che non fosse una stramaledettissima relazione per come la si intende? Cosa siamo stati, scopamici, bhè mi dispiace, ma mi sentirei offesa se solo tu lo pensassi, prenditene un'altra se vuoi qualcosa di simile. C'era sintonia, la stessa solitudine, la stessa asocialità, gli stessi interessi più o meno, non uguali, ma simili, avevi da darmi qualcosa e io da darne a te. Che sia paura?
Ok, capisco che ultimamente possa averti lanciato messaggi di rinsavimento comportamentale, ti sarò sembrata amichevole e disponibile come prima, bhè non lo sono. Sono fottutamente brava a mentire, lo sono talmente che faccio fatica ancora a capire quando lo faccio con me stessa, quindi ora che non mi sto più censurando che cosa decidiamo di fare? Com'è possibile che non ti abbia trasmesso nulla? Com'è possibile che abbia capito tutto male? Può essere che mi sia totalmente illusa? Non ci sto capendo ancora nulla, appari e scompari, e ho ancora voglia di farti regali, perchè mi farebbe piacere trasmetterti quell'amore incondizionato che sento per i libri, chissà se hai letto qualche altro capitolo di quello che ti ho dato... Oggi volevo prendertene un altro e un altro ancora. Ti penso troppo e sbaglio, quindi fuggo velocemente sperando che un pò il tutto vada a scemare. Sono consapevole che avrei voluto scrivere diversamente, avrei voluto scrivere altro, sono consapevole pure che dovrei dirtele in faccia o perlomeno in un modo differente dello sputtanare il tutto sul blog  (tanto nessuno sa di te... ti ho tenuto segreto ai più... mi sputtano da sola) alla mercè di chicchessia, ma oh io sono capace di fare bene poche cose, una di queste è scrivere, quindi la sfrutto a mio vantaggio
. Non sono innamorata, ma potrei benissimo divenirlo se solo mi si desse la possibilità, cosa che mi sa che non avrò, quindi ho speso vista e minuti a scrivere stronzate su di te, incasinando la scrittura senza darle una forma, una linearità, senza definire bene il perchè della frase in grassetto iniziale... Quanto sono stupida!!!

venerdì 27 gennaio 2012

Riflessioni varie

Chiude Splinder, ma non mi frega e salvo il blog su questa piattaforma.
Chiude Megaupload, ma non mi fotte perchè ho i link di riserva.
Altervista iberna il mio spazio, dice che mi ha mandato una mail, non l'ho mai ricevuta e in un clic ecco sparire per sempre un pò di me. Da quì nasce il bisogno morboso di addentrarmi nei mendri del mio HD esterno (maledico me stessa per aver avuto questa idea), e che mi trovo? Di tutto eccetto un backup di quanto avevo salvato lì, ok alcune cose basta solo andare in garage, prendere i vari cartoni, sballarli e trovare i diari di quel periodo, per altre cose ho trovato dei backup salvati, per altre ancora non ho idea di che ci fosse e quindi se non me lo ricordo erano senza dubbio di poca importanza. Comunque questo addentrarmi nell'HD ha portato a farmi capire un paio di cose:
1. C'è un apparente ordine, ma alla fine è tutto incasinato nei documenti

2. Metto da parte troppa roba inutile
Collegandomi al secondo punto, mi tocca dire che ho riesumato vecchie conversazioni avute con Mr Procio, con uno che frequentavo tre anni fà detto anche Pisolo, e altre qua e là ubicate senza ordine, come le conversazioni avute con Mr Miami (rientrato a Roma e sparito apparentemente dalla mia vita), lettere ai miei ex mai inviate, vecchi scleri liceali e non, insomma in quell'HD c'è veramente di tutto, ma la cosa preoccupante è che, analizzando queste lettere e/o conversazioni, ho scoperto di avere dei lati che vorrei assolutamente seppellire. Inanzittutto sono di una pesantezza assurda quando penso di essermi legata a qualcuno, la causa, in ambito psicologica l'attribuisco senza dubbio alla mancanza di una figura paterna, ma ciò non toglie che ho delle colpe tutte mie e quindi via la pesantezza. Secondo punto, sono troppo razionale e questo mi fa essere freddina, tendenzialmente non lo faccio nemmeno di proposito, mi viene naturale come respirare, quindi da qui parte un bisogno di mantenere le distanze, perchè non voglio legarmi, risulto anche alquanto antipatica, incazzosa e stronza, ma puntualmente, appena ciò muta, questo è il terzo punto, ecco che divento un'altra me, una passionale, che manda a farsi un giro la razionalità, si scioglie come burro al sole e fà trasparire tutta la passionalità che ha dentro e che ha rinchiuso in una gabbia razionale, quindi anche questo terzo punto và un tantino smussato, non è detto che debba far uscire la belva solo quando provo un interesse differente, o perlomeno non rifiutare a priori ogni sorta di complimento e/o gesto affettuoso, più difficile sarà smussare l'antipatia, l'acidità e il cinismo, quelli sono un pò le mie copertine di Linus, lo ammetto. Ci proverò, ma come al solito non ci punto nemmeno un centesimo sull'eventuale riuscita. Intanto vediamo come procede gradualmente, avvalendomi, qualora la mia richiesta strambalata sia accettata,  di un bel peso in meno, visto che la parte che mi frega la vado a sbollire altrove... Ultima chance? Non credo, solo un modo come un altro per testare me stessa... 
In tutto ciò ultimamente pensavo all'ultima mia fuga, mi sono andata a rifugiare nelle braccia della mia migliore amica e in quelle della sua famiglia al completo. Peccato che la vacanza sia stata rovinata da quel palloso di Mr Egocentrismo, dalla sua pesantezza e dalla sua presenza. Certo sono stata accondiscentente più di una volta, e pur dicendogli chiaramente che non mi interessa in senso sentimentale e/o emozionale, quello continuava a dire "La mia ragazza qui" o "La mia ragazza lì" c'stress... Dai però non lo sento da un pò, forse si è rassegnato all'idea che con me non attacca... Sono proprio crudele se mi impegno... Ah per intenderci Mr Miami è uomo gatto, giusto come memo per la mente stile emmental della sottoscritta...

domenica 20 novembre 2011

Resoconto di una vita da buttare

E' da un pò che non scrivo. Non l'ho fatto perchè semplicemente non ne avevo voglia, non vi era lo stimolo, non avevo tempo, non avevo la testa, insomma, non ne ho sentito minimamente il bisogno. Ok, lo ammetto, non è vero niente, sto scrivendo solo le ennesime stronzate per giustificarmi. Volevo scrivere, dovevo farlo, ma poi lasciavo correre. Mi sono, successivamente, resa conto che ho sempre lasciato correre tutto quello che poteva essere importante nel momento in cui mi si presentava l'occasione per portare in atto quella o quell'altra cosa. Ho lasciato correre la scrittura, accantonandola, continuo a lasciare correre le ore, i giorni, i mesi e gli anni, dicendomi che devo studiare per prendere questa maledetta, quanto inutile, laurea,  lascio correre l'impegno di andare in palestra, lascio correre la voglia di uscire, lascio correre tutto, e sono talmente brava che ormai le giustificazioni che mi racconto sembrano talmente giuste e vere che fatico anche a controbattere con me stessa. Oggi è uno di quei sabato (stiamo a domenica vista l'ora, ma per me rimane sabato) in cui vorrei chiudermi al buio e piangere come una bambina che è caduta dalla bicicletta e si è sbucciata le ginocchia. Sento la necessità di sfogarmi, quindi non potendo piangere (ho le mie fisime e visto che sola a casa non ci sto evito di frignare, così da evitare di veder cadere, infranto, quel muro, quella corazza che da una vita porto pesantemente addosso), scrivo. Facciamo un resoconto di questi mesi... Sono ancora single, si prospetta l'ennesimo odioso natale in cui sarò occupata a mantenere in piedi la recita della mia vita, a fingere che tutto vada bene. Mi dispiace solo che non possa evitare il tutto lavorando quanto più possibile, lo preferirei senza dubbio. Vediamo che altro c'è di NON nuovo? Lavoro, mi piace, passo il tempo, ci sono ragazzi simpatici, colleghe dolcissime e tremende, c'è anche la mia mamma e questo mi sa che non aiuta nelle relazioni con l'altro sesso, stanno tutti piuttosto calmini e non ci provano, tendenzialmente non è molto piacevole vederli sbavare su tutte le colleghe e su di me no, ma alla fine va bene cosi, mai immischiare il lavoro con le relazioni sessuali (sì, alla fine penso che tutte le mie relazioni diventano solo ed esclusivamente un mero e vuoto mezzo per sfogare, sessualmente, lo stress accumulato in lunghi periodi di magra, di astinenza e di privazioni emozionali). Con ciò non voglio dire che faccio sesso con tutti quelli che frequento, semplicemente capita che se la "cosa" si prospetta, in qualche modo, di duratura medio-lunga, di certo non mi schifa tramutarla in quanto ho scritto poco sopra. Se volessi potrei chiamare chicchessia e dirgli "Ehi, facciamo sesso?", ma siccome son donna, e in quanto tale, ho dei bisogni e delle necessità che, purtroppo, vanno un tantino oltre il semplice atto fisico, mi serve un pizzico di LA mentale, e ai giorni nostri è veramente difficile, sia per i miei coetanei che per quelli decisamente più grandicelli. C'è un così amplio vuoto emozionale, caratteriale e mentale che l'astinenza è l'unica via possibile per non portarmi al suicidio totale.
A casa ho ancora il LIBRO, giace immobile e nuovo nel mio mobiletto, attende ancora di essere letto, annusato e vissuto, ma a quanto pare la persona a cui era destinato non vuole avere più niente a che fare con la sottoscritta, di riciclarlo non mi và, di buttarlo nemmeno, quindi che farne? Si accettano consigli al riguardo...
A inizio mese ho rivisto il mio fratellastro, adesso ha l'età di Alessio (figlio della mia migliore amica), è la seconda volta che lo vedo, la prima volta andava all'asilo, ne ho parlato in qualche post, ho descritto la situazione, e purtroppo anche questa volta non è che sia stata tanto libera di scegliere se vederlo o meno, non so nemmeno se possa essere lui, povero bimbo disgraziato per il padre che gli è capitato, a voler vedere le sue sorellastre o se è stato quel padre assente a sentire qualche vocina interna dirgli che esistiamo anche noi, non che la cosa mi interessi particolarmente, quel bambino sicuramente non ha alcuna colpa, ma di certo non ne ho nemmeno io se non mi interessa instaurare alcun rapporto con lui, insomma, lui si sta vivendo il padre che per me non c'è mai stato, se lo vivesse senza la necessità di mettere in mezzo anche noi due. Io ho una sorella gemella ed è l'unica che possa considerare tale. Non mi vivo questo fratellastro, quindi non mi appartiene così come non mi appartiene tutto il ramo parentale/sanguigno paterno. Mio padre volevo senza dubbio picchiarlo a sangue, lo ha messo in difficoltà, certo son stata abbastanza crudele e stronza, l'ho punzecchiato e spento più di una volta verbalmente, le parole uccidono e son certa che sia quelle che i miei sguardi sin troppo eloquenti abbiano contribuito a fargli capire che a me di lui e di suo figlio non me ne fotte nulla.
Mi manca Simona, lo stare insieme come questa estate, mi son sentita parte integrante di qualcosa ed è stato stupendo, non che non lo sia anche ora, ma è diverso, non posso fingere che non lo sia, ma va bene così, non si può pretendere di avere tutto dalla vita (e sappiate che mi è sfuggita pure la lacrimuccia mentre scrivevo questo periodo...).
Ho bisogno di serenità, pensavo di averla trovata un anno fà circa. Ero serena, tranquilla, rilassata e per la prima volta in vita mia tutte queste cose non mi parevano nemmeno vere, ma la vita, la mia soprattutto ha sempre la fregatura... Eh eh eh, quindi ciao ciao idillio e benvenuta abitudine...
Al lavoro oggi una collega promoter mi ha fermato, mi ha chiesto se fossi Iolanda, l'ho guardata con il punto interrogativo in faccia, non l'avevo mai vista prima se non nel pdv, e puff vengo a scoprire che è una mia ex collega di liceo, come al solito quando incontro qualcuno di quel periodo faccio, puntualmente, una figura di merda... Il perchè è subito detto: non mi ricordo un cazzo di quegli anni, un pò perchè ero talmente incazzata con la vita che non prestavo attenzione a nulla, avevo troppi ruoli da svolgere, era un liceo prettamente femminile il che spiega cosa mi abbia sempre portato ad odiarlo. Loro si ricordano di me perchè ero l'alternativa, quella con il collare di borchie al collo, la sigaretta in bocca, i capelli sparati in piccole treccine, maglie con teschi e catene ovunque... Insomma non passavo sicuramente inosservata, ad oggi sorrido e rimpiango quella libertà perduta. Non che oggi mi neghi il nero, le borchie, le catene e company, ma sono troppo socialmente integrata per ignorare quella piccola parte di me che mi vorrebbe più femmina e meno ribelle, meno alternativa. Quanto odio quella che son diventata voi non avete idea... Dov'è finita quella Iolanda schizzata? Quella ribelle perennemente incazzata? Quella Iolanda sempre pronta a far battaglia alla società? Dove sono andata? Se la ritrovate mandatemela per favore... Quella di adesso mi fa troppo schifo...

mercoledì 23 marzo 2011

Una strada

Gli ex o meglio i MIEI ex hanno un sensore, oggi  o meglio in questo preciso momento, me ne sono convinta. Come c'è qualcosa che non va nella mia vita PUFF ricompaiono al'istante giusto, peccato che alla fine siano individui che mi sono lasciata dietro molto tempo fa. Peccato che questo in particolare sia impegnato, sarebbe stato un uomo non troppo vuoto a perdere, vista la grande importanza che da alle mie scelte letterarie, ai consigli che in quell'ambito posso fornirgli, per non parlare anche dell'aspetto autostima. Insomma sono una donna ed essere corteggiata, per quanto ne possa dire, fa piacere, sentirsi desiderata idem. E adesso siamo arrivati alle suppliche stile 800, ma per quanto potrò reggere? Per quanto potrò negarmi? Per quanto tempo ancora dovrò censurare la voglia che ho di essere semplicemente stretta e coccolata? E quel suo dirmi: "Tra le mie braccia dimenticheresti tutto..una volta sola dimmi di si.." al momento mi fa impazzire, ma rifiuto e vado avanti... E' bello essere corteggiate, cercate, desiderate, ma preferibilmente da persone non impegnate, non ubriache e soprattutto menefreghiste, già ma l'ultima categoria, se rientra nel menefreghismo significa che non ti corteggia, non ti pensa, non ha nessun interesse, nemmeno minimo verso di te, quindi... Meglio se chiudo con tutti gli ex, con tutti i menefreghisti e continuo a percorrere da sola sta maledettissima strada in salita...

mercoledì 21 aprile 2010

Outing

Delle volte è doveroso, per quanto doloroso, essere capaci di fare un passo indietro, di fare outing. Ed io lo faccio aiutandomi con la citazione di un verso trovato in uno dei tanti libri che ormai divoro per sopperire le mancanze che mi accompagnano da tanto tempo.

"Vorrei sapere dove sei questa notte, mentre qui sono le quattro e non riesco ad addormentarmi. Vorrei sapere cosa stai facendo e con chi sei e che faccia hai, se ti ho già incontrato o ci siamo solo sfiorati qualche volta, se siamo sempre stati distanti senza il minimo punto di contatto. Vorrei sapere se ci incontreremo, e quando. Se ci incontreremo troppo tardi o appena in tempo, o ci incontreremo ma non riusciremo neanche a capire che eravano noi e quanto eravamo importanti l'uno per l'altra. Io credo che ti riconoscerei subito, anzi sono sicura. Mi basterebbe guardarti negli occhi un attimo per capire che sei tu, o solo guardarti entrare in una stanza. Mi basterebbe un secondo, o meno. Però adesso dove sei? Adesso che sono così sola e triste e senza speranza, dopo tutti questi uomini vili e freddi e mammoni e indifferenti e sadici e semplicemente sbagliati? Dove sei? E ci sei, poi?"

De Carlo Andrea - Arcodamore

mercoledì 24 febbraio 2010

Il robott (errore voluto) per nulla maturo.

Mi sono tenuta volontariamente lontana dal blog, perchè sono consapevole di aver voglia di vomitarne di tutti i colori sul ragazzo che ho frequentato in questo lasso (breve) di tempo. Che poi ragazzo o uomo sarebbero parole pure eccessive ed io che amo dare il giusto termine per ogni cosa e che mi incazzo quando si usano parole sbagliate ecco che mi ritrovo a non avere una per descrivere in toto l'essere con cui sono stata "impegnata". Che poi tutto questo impegno da parte mia non l'ho mai notato, era lui che mi costringeva a dire in giro che non ero single, sì figuriamoci se l'abbia mai fatto, ok lo ammetto un paio di volte per sbolognarmi gli ez l'ho pure usata questa scusa, ma non nego che mi dava fastidio usare una parola,"impegnata", in questo caso, che non andava nemmeno ad indicare la situazione in cui ero. Ed è questo che mi ha fregata e di brutto. Il non avere una terminologia adeguata mi ha portata ad una marea di imprevisti e altre cose che a mio parere erano idiote a litigare di brutto con l'essere e mandarlo letteralmente a farsi inculare da qualcuno. Dico io ma a 30 anni ci si aspetta un uomo che sia tale e no un bambinone viziato che vuole una mamma e no una donna, amante e compagna. Prendersela a male perchè non ho passato il weekend con lui mi pare esagerato, anche perchè non leggo il futuro e se nella vita esiste il destino è altresì vero che esistono gli imprevisti. Prendersela a male perchè ho un esame e non voglio sprecare una cazzo di ora in treno per raggiungerlo, e affermare "mi hai trascurato". Prendersela a male perchè in poche ore ho deciso di passare una decina di giorni a Napoli dalla mia migliore amica che mi ha chiesto una mano... Insomma se io che ho 26 anni mi sento immatura non oso immaginare lui che ne ha 30 alla luce di tutto questo come debba essere definito. Un principio "Mi piaci e mi sono dileguato" poi mi ha fatto ridere, perchè bello mio ti ho mollato io... Precisare e mettere i puntini sulle i lascialo fare a chi hai giudicato essere più colta e intelligente di te, in fin dei conti lui si è solo dichiato essere "Bello, simpatico, ricco e potente", manco Berlusconi ha un ego cosi pompato... Eh sì uno normale sulla mia strada non può esistere... E ora mi ritrovo con il mio libro preferito che puzza di lui.... (non pensate a male, mi ha semplicemente svuotato mezza boccetta di un profumo che costa 97 euro netti la bottiglietta piccola)... Maledizione! Ora dove diavolo la ritrovo quella versione di Baudelaire? E' il ricordo di una bancarella abbattuta... Uff... In tutto ciò... Mi manca essere "impegnata"...

martedì 26 gennaio 2010

Elogio alla singlettudine.

La mia voglia di scrivere va a momenti. Alti e bassi un pò come tutto. Mai come in questo periodo mi sono sentita tanto lunatica quanto prossima alla pazzia. L'essere incondizionatamente piena di insofferenza. Un'insofferenza nata per una ragione sconosciuta. Scoppiata come se le fosse permesso divorarmi l'apatia. Una fame insanziabile e poi davanti al cibo una non fame e una nausea indescrivibile. Che sia l'empatia? Non credo, se fosse quella non avrebbe comunque senso, la mia migliore amica sta per partorire la piccola principessa di casa e quindi l'empatia non vi può essere sul fattore nausea, anche perchè quella di norma viene ai primi mesi di gestazione. Una gravidanza che in me non esiste. Figuriamoci se son scema da farmi ingravidare. Relazioni fugaci. Un mordi e fuggi continuo e stancante. Un non trovare in nessuno un minimo di interesse, un minimo di fiducia incondizionata. Un uomo c'è nella mia vita ha sostituito quello che era divenuto insostenibile. Se inizio a tormentarmi coi pensieri fuggo e anche questa volta ho fatto la parte della stronza sparendo. E sicuramente finirà anche con questo qui. Per quanto sia mentalmente interessante è totalmente agli opposti del mio prototipo ideale, è totalmente esente di comunione. Non potremmo condividere nulla di più di quanto sino ad ora c'è. E il suo non comprendere i miei silenzi, le mie chiusure non lo porta certo a rompere il muro che mi sono creata. La possessività, il suo marchiare il territorio col proprio profumo, ossessionante e fastidioso. Una fragranza che non mi piace nemmeno molto. E lui in parte fugge quanto me, quindi se sbaglio e mi sciolgo fuggirà a gambe levate, per la prima volta non mi importa proprio nulla di aprirmi o di farmi film. Dò per scontato la fine della storia così com'è iniziata e non mi crogiolo nel dolore. Sarò strana, sarò incapace di vivermi una relazione a prescindere di dove essa vada posta, ma sinceramente non me ne frega proprio nulla. Ho imparato a trovare prima i difetti nelle persone, almeno mi evito la fregatura. E sì, la fregatura c'è sempre, l'ho capito a capodanno di due anni fa. L'ultima delusione che mi sono concessa. L'ultimo battito di cuore donato. L'ultima volta che ho lasciato che il muro venisse squarciato nel suo profondo. Per quanto possa avere voglia di condividere più di un paio di ore alla settimana con qualcuno in maniera stabile, me ne fuggo senza troppi pensieri. Sono terrorizzata dall'amore e da cosa possa scoppiarmi dentro. Non sono pronta per affrontare questa guerra, e forse non lo sarò mai. Non fa per me. Peccato che quando mi si venga a dire "Mi sposo" oppure "Tizia si sposa a febbraio e tu?", nessuno comprende che per me queste domande non fanno altro che incrementare la mia voglia di fuggire lontano e di chiudermi ulteriormente al mondo che mi circonda. Così come l'essere riempita di complimenti, a me non fanno effetto come alle altre donne, io sono atipica, se mi si dice "sei bella" io gli rido in faccia, e non mi fido affatto. "Sei l'unica per me" e penso che ne avrà già altre pronte dietro la porta di casa in attesa di aprire le gambe come cagne in calore. "Sei l'unica con cui esco" mi viene spontaneo dirgli "echisene..." insomma non ho pretese e non voglio che ve ne siano dall'altra parte. Libertà in toto. L'essere single è diventata un'abitudine troppo piacevole per lasciarmela fuggire dalle mani, solo perchè ho sporadicamente il desiderio di appartenere a qualcuno. Ma poi si appartiene realmente a qualcuno? Secondo me no, si è di se stessi e basta. Gli altri non possono importi nulla, non puoi appartenere ad altri non avrebbe senso. Non siamo mica nati per finire incarcerati in sentimenti che portano poi ad una vita noiosa e abitudinaria... La dolcezza mi schifa e lui è dolce, la violenza e la sicurezza mi spaventa e lui è un dominatore tanto quanto me... Questa storia deve finire, non c'è un altro epilogo, non ci sarà mai, io non scendo alcun gradino per raggiungerlo e lui non lo farà per me, quindi a che pro continuare qualcosa di inutile? Io ricerco la lesione che mi faccia crogiolare nel dolore, la sofferenza che mi fa sentire viva, ma dubito che questo arriverà, così come non arriverà minimamente nemmeno lo stare bene. Speriamo che passi in fretta. Questo 2010 è già iniziato in maniera troppo confusa...

mercoledì 30 dicembre 2009

... Senza titolo...

Quanto odio queste feste? Troppo! Tanto! Tantissimo! Mi deprimono!
Due anni fa stavo anche bene, certo a capodanno un pò meno, ma comunque stavo meglio di quanto possa stare ora. Per quanto essere circondata di gente non mi piaccia, due anni fa ero a Roma,circondata da persone che hanno provato a farmi stare bene e ci sono riuscite, seppure quello che mi ha fatto stare meglio è quello che alla fine pur non stando fisicamente con me lì era più presente di tutti. Oggi è l'ennesimo fantasma onnipresente nella mia vita, nel mio passato e temo che rimarrà così proprio come l'uomo gatto... Sì alla fine posso aver dimenticato quasi tutto delle relazioni più importanti, sarebbe meglio dire lunghe, ma di queste due fugaci e strane invece mi è rimasto l'amaro in bocca come si suol dire... Vabbè mi sono fottuta la mente sia d'estate (uomo gatto) sia per il natale/capodanno (uomo procione)... Nessuno ha più culo di me... Non a caso ieri sera sono uscita con l'intento di ubriacarmi, se non fosse che non ho avuto più voglia di farlo una volta arrivata al Pellicano.. Vuoi perchè il mio accompagnatore ha bevuto per me, per lui e per altri 100, vuoi che mi conosco da ubriaca e ho voluto evitare stronzate varie e vuoi perchè avevo la mente altrove (uomo mini inglese). Comunque ieri la cosa più assurda è che almeno in due volevano levarmi il berretto, cioè ma dico io se una si metto un cappello e se lo vuole tenere,che problema c'è? Essere corteggiata da un 21 enne non ha prezzo soprattutto se il 21enne in questione stava ubriaco fradicio e voleva fare il figointenditore di musica, ok che non ho visto tutti i concerti che ha visto lui, e premetto che non me ne fotte nulla dei concerti, la musica la si può godere anche stando a casa. Sentirmi dire che ero femminile, pur essendomi vestita come una barbona, pur avendo l'aspetto di una lolita, pur volendo nascondermi sotto l'abbigliamento sono stata notata. Ma dico io è normale? Più voglio passare inosservata e più mi si nota... E che palle!!!

venerdì 23 ottobre 2009

Gli uomini delle chat

Come da titolo mi è venuta voglia di scrivere riguardo gli uomini delle chat. Il primo impatto lo si ha tramite l'avatar che l'utente sceglie, bhè se andate nel reparto donnine vi trovate un pò di tutto dalle romantiche stile candy candy alle puttanone che non possone essere di certo definite diversamente, non vi mostrano la figa solo per paura di essere bannate a vita da chat a libero accesso. Voi direte e con ciò? Bhè adesso spostate lo sguardo sulla zona dedicata ai maschietti, ci sono quelli che palesamente si avvalgono di foto false al 100% usando attori, calciatori e via dicendo, poi ci sono quelli che sono inguardabili e per questo scelgono foto di particolari, esempio occhi, labbra, tatuaggi etc, infine c'è il gruppo dei Narciso, oddea qualcuno ci salvi da questi qui, sono i peggiori, pure a dicembre con -30° ti vedi lui, palestrato e abbrondato in costume da bagno (sempre o quasi sempre la mutanda inguardabile, che non mi piaceva su Raul Bova figurati su uno che non si conosce), e lì ti scattano varie reazioni:
1. Inizi a ridere
2. Chiudi la scheda ignorandolo palesamente
3. Ti domandi che cavolo di foto abbia scelto
Ma la motivazione della scelta è semplice, con quella foto l'uomo sta dicendo "Guarda il mio pacco, gli altri non ce l'hanno come me", e qui mi nasce spontaneo un e chi se ne frega, non di certo perchè sembri Siffredi vuol dire che meriti un 1% di interesse. Gli uomini della chat poi sono assurdi, soprattutto per i pvt che mandano e anche qui sono facili le categorizzazioni. Ci sono quelli finti intellettuali che cercano di stimolarti la mente, o almeno ci provano perchè se si è un pizzico intelligenti li si mette subito in difficoltà, poi ci sono quelli sposati che cercano la trasgressione e spesso esordiscono pure con un "Sono sposato voglio solo amicizie" seeeeeeee e mò ci crediamo, noi donne siamo furbe. Continuando la categorizzazione, poi ci sono i maniaci sessuali che esordiscono con frasi che farebbero girare nella tomba Casanova, per non parlare di quelli sdolcinati a cui vorresti dire "Me la paghi tu la parcella del dentista?". I più squallidi restano quelli che invece cercano di iniziare una conversazione sputandoti addosso il loro lavoro (chissà perchè sono sempre avvocati, imprenditori etc), ma a noi che cazzo ce ne frega come campi? Ma un minimo di buon senso e intelligenza non gliela si poteva dare?
Adoro le chat se non si fosse capito, è l'unica cosa che mi fa ridere a crepapelle...

mercoledì 15 luglio 2009

Ti avrò.

Sono tornata da qualche giorno da Parigi e già sento la necessità di andarmene di nuovo lontana da qui alla ricerca di quella me stessa che ho perso per strada. parigi mi è stata d'aiuto per comprendere cosa voglio e cosa non voglio, una frase mi si è incisa nella mente a caratteri cubitali e la scrivo anche qui casomai commetta sempre il solito errore madornale:

"NON SONO UNA BAMBOLA"
Spero vivamente di ricordarmene, mi sono rotta di fare la bambolina gonfiabile di turno, ora basta. Anzi prenderò un appuntamento col dentista quanto prima e cercherò quel coraggio che mi è sempre mancato per chiedere a lui se gli va un caffè uno di questi giorni. E' l'unico che in questo periodo ho in testa, l'unico che mi ha provocato un'emozione talmente forte da imbarazzarmi, il suo sguardo, quegli occhi e quelle mani, quel suo essere taciturno e non considerarmi proprio mi ha mandato fuori di testa, farò una figuraccia, ma chi se ne frega, lo voglio e lo avrò. S. deve essere mio a tutti i costi, e basta vestiti che mi svalorizzano, basta mangiare schifezze, si torna alla vita di prima in cui calcolavo tutto, si torna allo cercare di imitare almeno in superficie una barbie, voglio che mi veda come donna e non più come paziente... Rabbrividisco ancora se penso a quelle dita che mi hanno accarezzato la guancia e arrossisco se penso a quel mio non riuscire a mantenere lo sguardo nel suo, quegli occhi verdi sono un fiume in piena, me lo sento c'è altro dietro quel camice bianco e voglio scoprire cosa c'è. Parigi mi ha fatto venire voglia di amore con  la A maiuscola, e lui è l'unico che mi viene in mente... Gli altri vogliono il mio corpo, lui conosce solo la mia bocca e gli farò notare anche il resto... Me lo sono messa in testa deve notarmi e deve interessarsi a me, ormai mi sono impuntata su questa cosa e so che sino a quando non me la tolgo dalla testa non avrò altro che lui. E non se la prendano gli altri, ma il mio corpo non è un giocattolo. Se da Dicembre non ho una relazione un motivo ci sarà pure... Non gliela dai e non ti vogliono, gliela dai e non ti vogliono... Ora basta!!!
Aspetto con ansia Agosto per andarmene anche se è per una settimana o tre giorni non mi frega, voglio svuotare il cervello che a Parigi mi si è riempito di stronzate.


giovedì 9 aprile 2009

Sfogo nato da una foto...

E' strano vedere e scoprire che gli uomini che hanno fatto del mio passato o di un passato più recente siano felicemente fidanzati o sposati... L'ultimo? Bhè l'ultimo è G. dire che la donna che si tiene appresso è una vacca e dire poco. Ok che è brasiliana, ma è un cesso di prima categoria e ha osato rifiutare me? Ok sarò bianca cadaverica, ma almeno peso 50 chili porca miseria, ho un seno e delle labbra bellissime, occhi dal taglio esotico e intrigante e quel cesso di una brasiliana che ha? un seno in miniatura, un culo enorme come quello di una balena, la faccia gonfia come una donna gravida al 9° mese. L'unica cosa che sicuramente li accomuna è il loro sentirsi due fighettini del ca**o!!! Mai fidarsi dei ragazzi biondi con gli occhi chiari... Preferisco come sempre lo stile del mio procio, moro moro, atletico, e con due occhi verdi o verdoni che farebbero invidia ad un sottobosco. Zitella a vita... Ma chi se ne fotte!!!

lunedì 26 gennaio 2009

Ce ne sarà uno normale?

Ogni tanto mi distacco dal blog, cerco una via di fuga in altro.. Sia maledetto facebook e la dipendenza che mi provoca, comunque detto ciò... Volevo illustrare alle varie blogger, si soprattutto alle donne, gli uomini che la sottoscritta, senza aver ancora capito come,si trova dinanzi...

1. Il bravo ragazzo (almeno all'apparenza): tipico ragazzo/uomo che ha l'aspetto di uno per bene, che però sa anche divertirsi e sa perfettamente come conquistarti... La morale? Dietro di lui si cela uno stronzo di prima categoria che dopo mesi e mesi che ti tiene sull corda ed evita le tue domande più personali, palesa la sua volontà di usarti come anti stress (leggi faccio sesso con te e stop)

2. Il maniaco di turno: Ci esci tutto va bene, finge di non sapere la strada e toh becca l'unico spiazzo dove le coppiette vanno a imboscarsi, ok ti dici che si sarà fermato lì per fumare una sigaretta in tranquillità.. Tutte stronzate... Appena ti vede impegnata in una conversazione telefonica ecco che la mano da palpeggiatore abituale è chissà come finita sul tuo seno.  Lo mandi a cagare all'istante ( Io l'ho fatto per rispetto del mio essere donna). Premetto che questi sono di norma quelli abbastanza belli ma che hanno scordato di rifornire di neuroni.

3. Il finto gay: dalle movenze e da come si comporta pensi che ti sia capitato tra le mani un omosessuale, ma ben venga, mi piacciono pure.. Eppure... mmmh provocazioni ambigue si ricevono in continuazione... Lasci correre, capisci che è etero è che gioca... La pecca? Bene questo è un egocentrico allucinante, "io...io...io" e gli altri dove li mettiamo?

4. Quello che vedi come un essere senza sesso, uno di quelli che ti è solo amico: e qui nasce il problema, coi precedenti non son state rose, con questo non riesco a vederlo come uomo... Li becco tutti io lo so...

In tutto ciò campeggia nella testa la frase "Tu fai sesso" non ci puoi fare niente, pure in jeans larghi e felpa trasmetti desiderio e lo fai venire... Ne ho le palle piene di essere la tizia che trasuda sesso da ogni poro... Sono pur sempre un essere umano e una donna, oltre la figa c'è di più è___é