venerdì 8 marzo 2013

Film film film

LOL Pazza del mio migliore amico (6, sicuramente la versione francese, essendo l'originale, è migliore, seppure non di troppo. Film dalle tematiche adolescenziali) - Travolti dalla cicogna (7,l'attrice protagonista mi piace tantissimo,il film è interessante, decisamente poco inseribile in una categoria specifica, potrei definirlo "pesante" o "peNsante", entrambi potrebbero sposarsi con la trama. Filosofia e vita a confronto.) 

Magic Mike (5, un voto alto per quanto mi riguarda, giusto per il bel vedere, ma alla fine dei conti è di una banalità indescrivibile... Un grosso mah) 

Ancora tu! (5, l'attrice mi piace, mi è sempre stata simpatica sin dall'esordio, quando era la protagonista del telefilm "Veronica Mars" oscurato in America senza conclusione per via dei pochi telespettatori. In questo film interpreta il ruolo di una sfigata diventata poi donna di successo. Una commedia all'americana, nè più nè meno di questo) 

Dream house (7, alla fin fine un thriller carino con un pizzico di paranormale che tanto va di moda in questo ultimo periodo) 

Think like a man (7,un film carino, ottimo per perdere un pò di tempo senza troppi pensieri.Donne vs Uomini, uomini vs donne e... Indovinate chi vince?) 

Chernobyl Diaries - La Mutazione (n/d, non c'è nulla da fare gli autori del film non ne fanno uno decente... mah)

The wedding Party (6-, nulla di speciale, certo fa ridere, ma nulla di più) 

La memoria del cuore (8, per quanto la storia possa sembrare già vista o letta, è talmente struggente, dolce, delicato l'amore che ne traspare che il voto è ben meritato. Pare sia tratto da una storia vera. Il finale lascia un pò di amaro in bocca, ma non vi dico nulla di più per evitare uno spoiler) 

Gone (7,un bel film tutto sommato. Un thriller interessante e non eccessivamente banale o ridondante) 

Ted (7, premetto che adoro gli orsacchiotti di peluche, sono l'unica cosa tenera che posseggo. Questo Teddy Bear è veramente spassoso, la trama è un pò banale, ma il personaggio merita senza dubbio. Ironico, divertente, da vedere) 

Arthur (7, premetto che mi piace da morire l'attore protagonista,il film, per quanto la trama possa apparire banale o già vista, letta o sentita dire, tutto sommato è un buon metodo per perdere un pò di tempo. E poi il protagonista è troppo bravo) - Com'è bello far l'amore (6, tipico film all'italiana, nulla di speciale. Sì, qualche risata, ma personalmente non mi dato nulla) 

Biancaneve e il cacciatore (6-, votaccio per la protagonista, è inutile, non sa recitare. Quando altri lo capiranno sarà troppo tardi e verremo invasi da film schifezze) 

Ruby Sparks (6+, lento all'inizio, via via che si procede nella storia, si inizia a percepirne il racconto, la solitudine e il bisogno morboso dello scrittore di Ruby. Intenso) 

The possession (7-, sicuramente un horror decete rispetto gli ultimi che si son visti al cinema. Inoltre il tema della possessione, per quanto trito e ritrito, è usato in maniera un pò diversa dal solito) 

Paranormal activity 4 (5, io odio i film horror dove ci sono i bambini, soprattutto perché sono proprio i bambini che mi inquietano di più. Come ogni PA la fine è un'incognita da mah...) 

Hotel Transilvania (9+, troppo carino. Vuoi perché personalmente amo i vampiri e mostri in genere, vuoi perché alla fine è sul serio ironico, insomma ben fatto e da vedere assolutamente) 

Django (8-, son partita con un pò di pregiudizi, di positivo c'era che il film è firmato Tarantino, di negativo che il genere non è tra i miei prediletti. Tutto sommato non mi ha poi delusa eccessivamente. Film interessante, di sicuro di effetto per chi ama il genere. Un bel pò di risate, battute epiche che, sicuramente, rimarranno nella memoria collettiva. Troppo splatter per certi versi, per altri fedele allo stile western. Interessante) 

Il rosso e il blu (7-, la scuola vista dalla parte dei professori e del preside. Intrecci, mal fiducia o fiducia persa. Storie di persone grandi o piccole. Emozioni sopite e ritrovate. Intenso) 

Frankenweenie (8, non c'è nulla da fare. Burton per me rappresenta l'apoteosi della perfezione. Un film animato, dolce, animalista ed estremamente, maledettamente giusto. Personaggi caratteristici, gotici ed emblematici, protagonisti superbi. I love Burton!) 

The impossible (6+, la sufficienza è data per la bravura degli attori, perché per quanto mi riguarda, la speculazione su eventi catastrofici che hanno stroncato la vita di molte persone non merita nulla. Sicuramente il fatto che sia tratto da una storia vera aiuta a comprenderne il significato intrinseco) 

Cercasi amore per la fine del mondo (7, inizialmente pensavo fosse una commedia e in effetti qualche risata, anche più di qualche, la tira fuori, ma poi diviene intenso ed emozionante. Una sorpresa.) 

Che cosa aspettarsi quando si aspetta (6, non mi aspettavo chissà cosa, giusto per passare un oretta e mezza e nulla di più) 

Paranorman (7, un film animato veramente carino e avvincente) 

Looper (8+, a me personalmente è piaciuto anche se può apparire la classica americanata con in più quel pizzico di fantascienza che stuzzica la curiosità, è ben fatto e il cast di attori è veramente bravo) 

Cloud Atlas (?, non ho deciso se mi è piaciuto o meno. Certo lo collego a ricordi della mia vita piacevoli, ma da qui a dargli un voto positivo ci passa) 

Vanilla Sky (8, non lo avevo mai visto e ora so che avrei perso veramente tanto se non lo avessi mai fatto. Un bel film, strutturato molto bene e per nulla banale.) 

La leggenda del cacciatore di vampiri (7, tutto sommato è fatto bene, irreale ma ben fatto.) 

Paris Manhattan (6+, a tratti strano, a tratti molto ma molto stile woody allen... da vedere se non si ha meglio da fare)

lunedì 4 marzo 2013

Noemi - Sono solo parole - Video



Domande, domande, domande...

Si può passare da uno stato di piena euforia ad uno di totale sconforto?

Si può amare in poco tempo?
Si può reprimere il proprio io, perché non si vuole recare dolore ad altri?
Ci si può sentire l'ultima ruota del carro?
Si possono avere dubbi?
Si può cambiare nel giro di un mese?
Quanto la dipendenza sia da incolpare?
Quanto l'indifferenza faccia male?
Quanto l'ego spropositato possa ferire?
Si può litigare da soli, perché dall'altra parte non vi è alcun sentimento o emozione tale da far "coppia"?
E' giusto far finta di nulla?
E' giusto tenersi tutto dentro?
Quanto tempo dura la pazienza?
Quanto i condizionamenti sociali siano del tutto errati?
E' meglio lasciarsi alle spalle le situazioni ingestibili?
Quanto può far male l'idea di un addio?
Quanto si può essere legati ai propri demoni interiori?

mercoledì 20 febbraio 2013

giovedì 25 ottobre 2012

Online VS Offline

E' da un pò che rimurgino su quanto ci sia di differente sul conoscere qualcuno online o offline,            certo se penso all'online come è ovvio che sia, mi vengono in mente situazioni portate all'estremo: maniaci, pervertiti, psicopatici, etc etc. Ma alla fin fine anche offline c'è il medesimo rischio di poter conoscere uno di questi elementi. D'altronde è vero anche che offline si conosce gente anche tramite terzi, amici, conoscenti o qualcuno di famiglia, e qui il caso di trovare uno degli elementi sopra citati va a scemare notevolmente sul fattore percentuale, ma perché dare per scontato in maniera ottusa che online ci siano solo elementi cosi? Ho conosciuto persone online e offline, mi è capitato pure in passato un maniaco soft e un mezzo psicopatico ma li ho saputi (per fortuna) gestire facilmente, offline effettivamente non li ho mai conosciuti, ma ho anche conosciuto persone deliziose, a partire dalle mie colleghe scribacchine (tra cui pure qualche maschietto) e sia i ragazzi della land in cui giocavo, insomma se devo fare una stima ho conosciuto online gente decisamente migliore di quella che avrei potuto conoscere offline o che offline non avrei avuto modo di incontrare minimamente. Indecisa, dubbiosa... Sicuramente non risolverò la questione ora, ma se c'è qualcuno che mi legge e vuole dire la sua, il blog è libero ad ogni commento.

venerdì 12 ottobre 2012

Lettere

Le lettere, intese come oggetto, come prolungamento della parola e dei pensieri. Da sempre ho scritto realmente tante lettere, alcune inviate, altre cestinate, molte salvate nel pc o semplicemente in scatoloni pieni di ricordi. Cos'è che spinga gli altri a scriverne (se le scrivono) non lo so, ma sono consapevole di cos'è che porta la sottoscritta a mantenere attiva questa attività. Scrivere è più facile, almeno per me, rispetto il dare voce alle parole. Scrivendo si abbattono i muri dell'imbarazzo e della censura. Scrivendo riesco a dire ciò che non potrei o non riuscirei mai a dire a voce. E così mi ritrovo a scrivere e scrivere, annotando frasi e risposte non date, domande alle quali, con molta probabilità, non riceverò risposta. Scrivo perchè mi piace, ma anche perchè è l'unica comunicazione che mi appartiene veramente, l'unica in cui nessuna maschera può essere indossata, dove anche le lacrime, delle volte hanno libero arbitrio assoluto, non vengono trattenute, a differenza di quanto possa accadere dinanzi a chi è il destinatario delle parole
Torno a scrivere, dunque, l'ennesima lettera che non riceverà nessuno, meglio se le uso come uno sfogo e nulla di più. Mi umilierei sin troppo se le inviassi.

domenica 12 agosto 2012

Il passato

Come ci si dovrebbe comportare quando il passato bussa alla tua porta?
Bhè io ho aperto la porta, ma forse è meglio ricapitolare il tutto. F. mi manda un messaggio privato su facebook, mi dice che lui e D. sono giù casa, mi aspettano per un caffè. Tentenno, attendo qualche minuto, rileggo il messaggio, indecisa sul da farsi. Un pizzico di panico. Ricordare tempi andati non mi porta mai bene, ma alla fine ho accettato, siamo stati bene tutti e tre assieme, proprio come i vecchi tempi, certo F. si sposa l'anno prossimo, D. ha una figlia e una compagna, io son rimasta bloccata all'università e son più single che mai. F. che sarebbe pure un mio ex dell'epoca, andava avanti a doppiosensi a frasi buttate lì, a sguardi, carezze lievi, ma che volevano dire ben altro. Faccio la gnorri, ormai con lui mi viene bene, poi oggi mi contatta di nuovo F., finisco per litigarci per una divergenza di opinioni sul rapporto che deve esserci tra di noi, alla fine lo rivedo, giriamo per il paese ci fermiamo e parliamo del più e del meno, del passato e del suo futuro (seppure di questa cosa non ne voglia parlare). Mi apro totalmente con lui, gli espongo tutto quello che mi blocca nel prendere il ruolo di amante (che sarebbe il ruolo che lui vorrebbe dalla sottoscritta), ci prova, lo fermo, sono decisa a non scendere ad alcun compromesso. Smania, ma me ne frego, sono coerente con me stessa. Gli parlo di quello che mi succede, di come mi sento, di quello che provo, della mia incapacità di parlare, quando invece con lo scritto evito la censura. Naturalmente non è con lui che mi son censurata verbalmente, ci conosciamo da troppi anni per poter evitare di aprirmi a lui, alla fin fine, prima di essere il mio ragazzo all'epoca, era un mio amico, quello con cui ho fatto le migliori cazzate e non, quelle cose che ricorderò per tutta la vita per intenderci. Da parte sua c'è stato ascolto, mi ha domandato cos'è che mi blocca con lui, gliel'ho detto schiettamente, senza girarci attorno, senza alludere a scuse non vere. Se non fosse prossimo alle nozze per me sarebbe duro da rifiutare, merita tutte le attenzioni di questo mondo. Tutto in lui esclama "Sono qui, guardami!", ma ad oggi rifiutarlo non è più una fatica... 
Adesso attendo solo di scappare via per qualche giorno, cancellare dalla mente tutti i pensieri che mi angustiano e rilassarmi sul serio.

domenica 5 agosto 2012

Mia madre e la sua ricerca di un genero -.-"

Mia madre sta letteralmente impazzendo, si è convinta che necessito di un fidanzato, indi per cui senza vergogna alcuna ha iniziato a chiedere a destra e sinistra di presentarmi un ragazzo, naturalmente con i suoi requisiti. Dapprima credevo stesse scherzando, ma poi la cosa ha iniziato ad essere meno giocosa, tant'è che proprio davanti a me ha iniziato a chiedere alla figlia della mia vicina di trovarmi qualcuno, poi lo ha chiesto al cugino di mio cognato, con evidente rossore e incazzatura della sottoscritta. Adesso, non è che voglia essere puntigliosa, ma se volessi potrei pensarci da me (insomma più o meno, alla fine me li prendo tutti fatti con lo stesso stampino). Per non farci mancare nulla una sera si è presentata pure la vicina (mamma) e lì tra una parola e l'altra è venuto fuori che intrattengo una comunicazione su facebook con il ragazzo conosciuto a Medjugorie (ne parlerò poi di questo viaggio), si è scatenato il putiferio generale. Volavano frasi del tipo:
"Ah che bravo ragazzo"
"Ah ma quanto è carino"
"Quello è il genero perfetto"
Ora non è che voglio essere nuovamente puntigliosa ma non è che io e il tipo in questione ci facciamo chiacchierate intense e appassionate, è solo una comunicazione conoscenziale, di cortesia e di educazione, nulla di più e nulla di meno di ciò... Che qualcuno le fermi a tutte queste donne che vogliono vedermi in catene... Uff... Sono addirittura arrivate alla minaccia:
"A San Nicola ti portiamo a fare il giro della colonna"
Adesso per chi non è di Bari non lo può sapere, ma quì c'è una chiesa dedicata al santo citato sopra e in questa chiesa c'è una colonna dove le zitelle in cerca di marito fanno il girotondo allegramente, pregando e chiedendo la grazia.  Chi mi conosce sa perfettamente che io son tutto men che meno credente, indi per cui dubito fortemente che la cosa possa portare a qualcosa, d'altra parte in quel periodo me ne scapperò da qualcuno così mi evito questa colossale stronzata che non mi va minimamente di fare... 

Salvatemi da mia madre!!!!

martedì 31 luglio 2012

Anoressia emozionale e bulimia letteraria

Ci sono giorni in cui l'unica cosa che riesco a fare è sonnecchiare e leggere, leggere e sonnecchiare. Devo disintossicarmi dalla lettura, smettere di vivere le vite altrui e iniziare a sfruttare quella che ho dinanzi e che avrò per un altro pò. Ma come si fa a rinunciare a qualcosa che ti ripaga di tutto senza alcuno sforzo? Come si fa a rinunciare a qualcosa che ti appaga e ti rende contenta e febbricitante? Maledetti siano i libri e le storie che raccontano. Maledetta sia la mia incapacità di lasciarmi andare, maledetti siano i primi appuntamenti e l'ansia che mi provocano. Spegnetemi il cervello, disinescatelo e lasciatelo perire una volta per tutte... Anoressia emozionale e bulimia letteraria, questo è ciò che meglio riassume questa giornata perlopiù apatica...E continuano le domande, le ipotesi, i ragionamenti malsani, i "sè" e i "forse", il vivere nei ricordi e mutarli, portarli forzatamente nel futuro non reale e immaginarli per come avrebbero potuto essere. Il passato è passato. I libri sono solo libri. Proverò ad autoconvincermene, ma non vi sarà alcun risultato, di questo ne ho la certezza assoluta. La dipendenza da lettura non la si perde mai se non nella tomba.

sabato 7 luglio 2012

Malessere...

Ho fatto di tutto per trattenere le dita e le parole che vorrebbe scorrere liberamente per potersi imprimere in questo foglio virtuale, ma ho perso... Non riesco a trattenermi. 
Ennessima ondata di malessere, di tristezza acuta. Cerco di ripassare a memoria Pessoa, il suo pensiero, cerco di ricordare i passi migliori di Bukowski, cerco di ricordare Baudelaire, ma tutto sembra essere totalmente sovrastato dal malessere. 
Che sia giunto il momento di chiedere aiuto a qualcuno? Ma a chi? La mia migliore amica abita lontano, chiedere a qualche conoscente? E cosa chiedere? Ogni volta che provo a contattare qualcuno o non ricevo risposta oppure mi si dice che si ha dei problemi in quel momento e che quindi non è possibile. In parte l'ho voluto io questo isolamento forzato, in parte mi è stato imposto dagli eventi. Trattengo per l'ennesima volta le lacrime, ma a che pro? Vogliono venire fuori e trattenerle non serve a molto. Pensavo bastasse dimagrire, cambiare look, cercare di essere più propositiva e positiva, ma alla fine resto sempre la stessa, quindi che fare? Torniamo alla domanda precedente... A chi chiedo aiuto? Chi è rimasto? Nessuno. Sono tutti impegnati nella loro vita, fidanzati, sposati ed io vedo scivolare via i migliori anni della mia vita in completa solitudine. Eppure ci provo, mi metto in gioco, esco di tanto in tanto, ma alla fine non mi rimane assolutamente nulla. Che ci sia qualcosa di sbagliato in me? E' molto probabile che sia così, perchè altrimenti non riesco a trovare un eventuale opportunità, una seconda scelta con cui poter eventualmente fare un paragone, un confronto. Chiedo a mio cugino di uscire con lui? Ma in 28 anni non si è mai avuto tutto 'sto rapporto... Chiedo a qualche ex? No sembrerei patetica.
Mi passerà com'è venuto... Va a finire sempre cosi, qualche mese di tranquillità e poi una sera distruttiva... Devo solo non pensarci, distrarmi. Non posso fare affidamento su nessuno. I miei problemi devo essere in grado di risolverli da sola, non posso pesare sulle spalle degli altri.  Ho sempre urlato, ma nessuno mi ha ascoltato... Devo bastarmi da sola come sempre... Passerà... Deve passare... Soffiamoci il naso, asciughiamo le lacrime e andiamo avanti...