giovedì 17 gennaio 2008

Ho voglia di te (semi recensione)

Ok lo ammetto mi sto bruciando la reputazione di persona che non crede all'amore, cinica e bla bla continuando, ma questa sera esausta dallo shopping, dal lavoro e stressata dalla convivenza con me stessa ho deciso di vedermi un film. Volevo rivedermi "Il Corvo" ma non sono riuscita a trovarlo tra i miei dvd vecchi, quindi ho preso a casaccio nei film nuovi... Premetto che ho letto i libri di sto tizio, che non reputo un bravo scrittore seppure sia capace di esprimere al meglio delle emozioni, per quanto poi esse possano essere vere o inventate dall'uomo, ma ora non voglio perdermi in dibattiti personali su quello o quell'altro sentimento, non ne ho voglia... Il film faceva alquanto schifo, troppe cose tagliate rispetto alle 500 e passa pagine del libro, ma questo era ovvio, specie per quanto riguarda il cinema italiano... Detto tutto ciò vi dico quello che più mi è piaciuto che non è riferito a scene o alla colonna sonora, sia mai che un Tiziano Ferro con la voce nasale e lamentoso possa piacere a chi mastica Rock dalla mattina alla sera... Vade retro Ferro, quello che mi è piaciuto è come la sceneggiatura sia stata accompagnata da frasi che hanno avuto un effetto deleterio per il mio piccolo essere:

"Vuoi sapere la verità? Ho paura del futuro, ho paura di quello che mi succederà, ho paura di rimanere di nuovo da sola, ho paura di amare di nuovo..."

Questa è la prima frase che mi ha colpito, il perchè è semplice la paura è insita in tutti noi, me per prima ha paura di quanto è scritto qui sopra...

"Il principe azzurro non esiste e amare è un'altra cosa è accettare una persona coi suoi difetti e coi suoi sbagli "

Seconda frase che seppure abbia avuto un effetto più limitato non può che trovare riscontro perfettamente in quello che a onor del vero debba essere quanto c'è di più realistico al Mondo... Sempre se l'amore esista sul serio, a questo proposito consiglio a chi ha la pazienza e la voglia di andare a pagina 7 (se non ricordo male)  del mio blog e leggere in blu quello che la sottoscritta pensa di tale sentimento...

"Nessuno fa caso all'acqua che evapora dopo le piogge quando torna il sole. Poco importa se in quell'acqua ci sono anche lacrime spese a piangere per amore, per dolore. L'acqua evapora, torna nell'aria e torna nei nostri polmoni respirando il vento che ci investe il viso e le lacrime tornano dentro di noi come le cose che abbiamo perso, ma nulla si perde davvero. Ogni secondo che passa ogni luna che sorge non fanno altro che dirci VIVI. Vivi e ama quello che sei comunque tu sia, ovunque tu sia guarda in alto verso il sole, chiudi gli occhi e non stancarti mai di sognare...Gin la vita è troppo breve per non essere felici...insieme..."

E qui, arrivati alla terza frase non posso che dire "Bhè... questa mi ha più che stesa" tanto che la lacrimuccia è stata fermata in tempo. Sarà che in sto periodo sto piuttosto lunatica e strana di mio, sarà che quel che io vorrei non mi può appartenere, sarà un cocktail di tutto ciò, ma non posso che reputare carina tutta la metafora della pioggia, anche se non è sempre detto che quel che si perde sia realmente ancora con noi... Non occorre spiegarmi ulteriormente scadrei nel patetico e nel vittimistico cosa che vorrei di gran lunga evitare... Mi ha messo il magone allo stomaco, non tanto per il film in sè quanto, come al solito per quel che alla fine non è che la sacrosanta verità: HO PAURA!!!

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